Volkswagen lancia un bond in corone norvegesi: caratteristiche e convenienza

Il gruppo automobilistico tedesco torna sul mercato obbligazionario con un titolo a tre anni in valuta nordica. Rischio molto elevato, nonostante la solidità dell’emittente

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Il gruppo automobilistico tedesco torna sul mercato obbligazionario con un titolo a tre anni in valuta nordica. Rischio molto elevato, nonostante la solidità dell’emittente

Volkswagen Financial Services, la finanziaria del gruppo Volkswagen (rating A3 per Moody’s e A- per S&P), ha collocato pochi giorni fa sul mercato titoli obbligazionari senior a 3 anni per 750 milioni di corone norvegesi. I bond Volkswagen scadenza 30 agosto 2016, pagheranno un coupon annuo del 2,50%. Così di primo acchito, l’offerta sembra allettante, stante anche il fatto che sul mercato secondario le obbligazioni (Isin  XS0965051328)vengono scambiate un punto sotto il prezzo di emissione (100,97) per un rendimento lordo finale che è del 2,58%, decisamente superiore ai titoli di pari durata in euro. Il rischio, tuttavia, è tutto nella valuta di riferimento, che, come si può notare dal grafico, ha perso da inizio anno oltre l’8% nei confronti dell’euro ed è vicina ai massimi di tre anni (vedi grafico sotto). La corona norvegese, infatti, pur non soffrendo di particolari problematiche legate all’economia norvegese, si sta indebolendo vistosamente nei confronti di euro e dollaro, non essendo più vista dagli investitori la moneta rifugio in caso di turbolenze finanziarie.

 

Obbligazioni Volkswagen 2,50% 2016 in corone norvegesi, un’occasione o no?

 

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Anche se la ripresa in Europa sembra ancora lontana – osserva Luigi Ferretti di Aberdeen Asset Management – il peggio sembra ormai alle spalle e la politica monetaria della Fed, che presto vedrà l’arrivo di un nuovo presidente, sta per cambiare in senso riducendo gli stimoli all’economia. In questo mutato quadro economico, per gli emittenti di spiccata solidità finanziaria risulta conveniente emettere titoli a breve termine in valute rifugio, come la corona norvegese appunto, percepite fino a poco tempo fa come più sicure dell’euro, sicuri di riuscire a rimborsare i prestiti con una minor spesa finale confidando su un ulteriore indebolimento della moneta. Ovviamente per un investitore, vale il contrario. Pertanto le nuove obbligazioni Volkswagen in corone norvegesi, benché possano rappresentare una valida alternativa per diversificare il proprio portafoglio, appaiono estremamente rischiose in questo momento. A meno che non ci si tuteli contro il rischio cambio, ma i costi, per un investitore al dettaglio, non compenserebbero i rendimenti reali sul bond Volkswagen 2,50% 2016, negoziabile per tragli da 10.000 corone. Questo non significa che il titolo vada scartato a priori, ma che bisogna stare molto attenti a quello che si tratta in momenti particolarmente delicati sui mercati valutari come questi – dice Ferretti -. Le grosse finanziarie lo sanno bene e studiano accuratamente il timing per l’emissione delle obbligazioni, mentre i risparmiatori spesso si fidano dell’emittente e del rendimento offerto che, a volte, trae in inganno. Pertanto – conclude Ferretti – per chi proprio non volesse farsi mancare questo bond in portafoglio, è bene che lo acquisti in momenti diversi per sfruttare al meglio il rapporto di cambio che, al momento, è molto volatile.

 

Vendite Volkswagen, nuovo record nei primi sei mesi del 2013 

Nonostante la crisi che attanaglia il settore automobilistico in Europa, Volkswagen ha annunciato numeri da record. Nel primo semestre del 2013 le vendite del suo marchio sono aumentate del 4,4% a 2,91 milioni di veicoli, raggiungendo un nuovo primato. La crescita ha però significativamente rallentato a giugno e il management ha avvertito che i prossimi mesi saranno difficili a causa della crisi in Europa. Lo scorso mese le vendite del marchio Volkswagen sono cresciute di solo lo 0,5%. La debole crescita di giugno ha pesato sulla performance semestrale. Nei primi cinque mesi dell’anno le vendite di Volkswagen erano aumentate del 5,3%. Il gruppo tedesco ha beneficiato soprattutto della forte domanda in Cina. Le vendite sul mercato cinese sono aumentate nel primo semestre del 19,4% a 1,17 milioni di unità. Le vendite in Europa sono invece calate nel periodo di circa il 7%. Nel 2012 Volkswagen ha raggiunto quota 4,7 milioni di veicoli venduti e punta a diventare il primo player mondiale davanti a Toyota e General Motors. Fiducioso, lo stesso Martin Winterkorn, numero uno del Gruppo, ha dichiarato in un’intervista con Automotive News Europe che VW raggiungerà il primato mondiale prima dell’obiettivo previsto ovvero prima del 2018.

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Argomenti: Nuove emissioni, collocamenti, Bond in corone norvegesi, Obbligazioni societarie, Obbligazioni Volkswagen

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