Volkswagen in USA con un bond da 500 milioni

Collocato in poche ore un prestito obbligazionario in dollari a 4 anni con cedola dell’1,87%. Il desiderio di sicurezza spinge gli investitori ad accettare anche rendimenti negativi

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Collocato in poche ore un prestito obbligazionario in dollari a 4 anni con cedola dell’1,87%. Il desiderio di sicurezza spinge gli investitori ad accettare anche rendimenti negativi

Il gruppo automobilistico tedesco torna a rastrellare soldi sul mercato americano. Dopo quattro mesi di assenza, Volkswagen AG, attraverso la finanziaria USA Volkswagen Credit  Inc. ha emesso ieri un bond da 500 milioni di dollari con scadenza Ottobre 2016 facendo registrare il tutto esaurito in pochissime ore. Non solo, l’ammontare inizialmente richiesto da 300 milioni è stato ampiamente superato dalle richieste degli operatori istituzionali che volevano a ogni costo aggiudicarsi la nuova emissione della casa di Wolfsburg dopo che i vertici avevano annunciato ufficialmente pochi giorni prima l’acquisto della maggioranza del prestigioso marchio automobilistico Porsche (già detenuto al 49,9%) per 4,46 miliardi di euro (Volkswagen acquisisce Porsche, la guerra di famiglia è finita).

 

Prestito obbligazionario Volkswagen prezzato a 99,55

Realizzandosi così il sogno del potente presidente di Volkswagen, Ferdinand Piech, nipote di Ferdinand Porsche, colui che nel 1931 per volere di Adolf Hitler progettò il leggendario Maggiolino VW. Il bond è stato quindi prezzato a 99,55 presso investitori istituzionali a fronte di richieste che hanno superato – come riferisce Reuters – di quasi cinque volte l’ammontare richiesto da Barclays, Deutsche Bank & RBS per conto di Volkswagen per uno spread offerto relativamente al tasso di interesse di 125 punti base sopra lo swap rate e facendo meglio della media di mercato che viaggia sui 170 punti, secondo le merchant bank americane. La cedola annuale (13 Ottobre) è stata determinata in 1,875% per un rendimento effettivo lordo che non raggiunge nemmeno il 2% e, al netto dell’inflazione – osserva un analista – risulta negativo al punto che molti investitori stanno cominciando a domandarsi se ne vale veramente la pena (ISIN XS0804777679). Il rating (A3 per Moody’s e A- per Standard & Poor’s) di tutto rispetto e i risultati del collocamento, tuttavia, danno pienamente ragione a Volkswagen che punta a superare le 500mila autovetture vendute negli USA per il 2012 dove il marchio tedesco gode  di ottima reputazione, ma non solo.

Negli Stati Uniti il mercato dell’auto ha ripreso a tirare dopo il crash del 2009, a differenza dell’Europa dove le immatricolazioni sono ancora in inesorabile caduta verticale un po’ in tutti i paesi.

 

 

Vendite Volksvagen in aumento del 10%  nei primi sei mesi dell’anno

 

Intanto sul fronte dei conti, Volkswagen ribadisce il proprio successo a livello mondiale chiudendo il primo semestre dell’anno con un ottimo incremento delle vendite. A livello globale, durante il primo semestre 2012, il marchio tedesco ha consegnato 2,79 milioni di veicoli a clienti di tutto il mondo (2,52 milioni nello stesso arco di tempo del 2011) equivalente ad un incremento delle vendite del 10,2%. Un successo che è stato anche supportato dall’incremento delle esportazioni in Russia di 134.000 veicoli (+45%) che hanno compensato la contrazione delle vendite negli altri paesi europei, soprattutto in Italia e Spagna. A gonfie vele anche le vendite in Asia e pacifico dove Volkswagen ha consegnato 1,09 milioni di autovetture facendo registrare un incremento del 15% rispetto allo stesso periodo del 2011. Così come in Nord e Sud America dove l’incremento percentuale delle consegne è stato in questo primo semestre dell’anno a due cifre.

 

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