Volkswagen: al via emissione bond senior in 4 tranche

Il bond Volkswagen avrà un importo complessivo di 4 miliardi di euro

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Il bond Volkswagen avrà un importo complessivo di 4 miliardi di euro

Volkswagen ha avviato l’emissione di un bond senior denominato in euro. L’emissione segna il tanto atteso ritorno del gruppo automobilistico sul mercato obbligazionario europeo dopo lo scandalo del Dieselgate e dunque rappresenta un test per la fiducia degli investitori, in questo caso del reddito fisso, sulla capacità dei tedeschi di lasciarsi alle spalle la peggior crisi dei loro 78 anni di storia.

 

L’ammontare del prestito, emesso da Volkswagen International Finance e garantito da Volkswagen AG, potrebbe superare i 4 miliardi di euro. I dealer hanno infatti avviato l’emissione con una dimensione minima di 1 miliardo di euro per ognuna delle quattro tranche previste.

 

Volkswagen lancia bond in euro a diverse scadenze

 

L’offerta prevede infatti una tranche biennale a tasso variabile e tre tranche a tasso fisso con durata di 4 anni, 6 anni e mezzo e dieci anni. Per la prima le indicazioni preliminari di presso sono state fissate a 45 punti base sull’Euribor, mentre per le altre tre sono state poste rispettivamente a 60, 95 e 130 punti sul midswap. Volkswagen, che gode di un rating A3 per Moody’s e BBB+ per S&P, ha affidato il mandato di organizzare l’emissione a Barclays, Bnp Paribas, Citigroup, Mizuho Securities, Societe Generale CIB e UniCredit.

Volkswagen torna sul mercato dopo scandalo dieselgate

 

L’operazione e’ stata anticipata pochi giorni fa dal direttore finanziario dal direttore finanziario Frank Witter e nella pratica avviata ufficialmente ieri con una conference call con gli investitori del reddito fisso. Emblematico il titolo delle slide di presentazione: “Ritorno sul mercato dei capitali“. Il tesoriere Joerg Boche ha sottolineato ieri come l’emissione, con proventi destinati a esigenze aziendali generiche, rappresenti un ritorno alla tradizionale strategia di finanziamento da sempre implementata da Volkswagen prima di dover affrontare le ripercussioni del Dieselgate. “Non siamo sottofinanziati in termini di liquidità“, ha aggiunto Boche, definendo come emozionante la decisione dell’azienda di tornare sul mercato obbligazionario. Del resto, sulla base dei dati del 2016, le attività automotive di Volkswagen possono contare su liquidità per 27,2 miliardi anche se sono previsti esborsi a doppia cifra durante l’anno per rispettare gli obblighi connessi con gli accordi di patteggiamento sul Dieselgate.

Per il 2017 la liuidità e’ comunque prevista, secondo il tesoriere, tra 15 e 20 miliardi, un dato sostanzialmente sufficiente per portare avanti le attività operative del gruppo.

 

Volkswagen: allo studio anche lancio bond ibrido

 

Il ritorno sul mercato obbligazionario, che in caso di successo potrebbe anticipare l’emissione di un bond ibrido e di un prestito denominato in dollari statunitensi, rappresenta in definitiva l’ottimismo di Volkswagen sulla capacità di lasciarsi alle spalle uno scandalo già costato oltre 20 miliardi di euro e probabilmente ulteriori 10 miliardi. La questione non “e’ stata risolta del tutto” al punto che Boche ha indicato la possibilità di procedere, se necessario, con un programma di dismissioni di asset.

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