Vodafone colloca bond in euro su ExtraMOT

Nuove obbligazioni in euro (XS1323028479) per il secondo operatore di Tlc al mondo. Conti in miglioramento e giudizio positivo degli analisti

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Nuove obbligazioni in euro (XS1323028479)  per il secondo operatore di Tlc al mondo. Conti in miglioramento e giudizio positivo degli analisti

Vodafone approda in borsa. La multinazionale telefonica britannica ha infatti collocato nuove obbligazioni rivolte a investitori istituzionali sul mercato dei capitali, di cui una tranche denominata in euro. Il bond è stato quindi ammesso alle contrattazioni sul segmento ExtraMOT di Borsa Italiana ed è da oggi negoziabile liberamente anche dagli investitori non qualificati. Le obbligazioni offerte da Vodafone (XS1323028479) sono senior unsecured e non callable . Emesse per 750 milioni di euro, pagano un coupon a tasso fisso del 0,875% fino al 2020 con data di stacco 17 novembre di ogni anno. Il titolo è negoziabile per importi minimi di 100.000 euro e, ai primi scambi, mostra un prezzo compreso fra 99,50 e 100,50. Vodafone gode di rating “investment grade” Baa1 per Moody’s, BBB+ per Fitch e BBB+ per Standard & Poor’s che solo sei mesi fa l’aveva abbassato con out look stabile. L’abbassamento del rating del debito di Vodafone si deve, spiegano gli analisti, a un ritorno alla crescita più lento del previsto da parte del gruppo britannico e alle nuove spese in vista per il secondo maggiore operatore mobile del mondo per assicurarsi nuove licenze per lo spettro.   Vodafone, migliorano i conti nel terzo trimestre   Vodafone ha rivisto al rialzo le guidance sulla redditivita’ dell’intero esercizio al 31 marzo del 2016 nonostante un primo semestre in perdita per effetto dell’aumento dei costi per il miglioramento delle reti di trasmissione. Il colosso britannico della telecomunicazioni ha in particolare chiuso il sei mesi al 30 settembre con una perdita netta di 1,7 miliardi di sterline, contro l’utile di 5,42 miliardi del pari periodo dell’esercizio scorso. L’Ebitda, la voce di conto economico di riferimento per il settore della telefonia, e’ calato dell’1,7% a 5,79 miliardi, ma ha comunque battuto le attese degli analisti poste a 5,69 miliardi. L’utile operativo rettificato e’ inoltre sceso del 6,5% a 1,64 miliardi. Vodafone, secondo maggior operatore al mondo di telefonia mobile dietro la sola China Mobile, ha messo a segno ricavi netti, ossia escludendo gli effetti valutari e l’impatto delle attivita’ di M&A, in crescita del 2,8% a 20,3 miliardi, leggermente al di sopra dei 20,2 miliardi previsti dal consenso degli analisti. I ricavi lordi sono risultati in calo del 2,3%. Nel solo secondo trimestre il fatturato, al netto delle vendite di dispositivi di telefonia, fusioni, acquisizioni e valute, sono aumentati dell’1,2%, un tasso di crescita in miglioramento rispetto all’incremento dello 0,8% del primo trimestre e alla contrazione dell’1,5% subita nel pari periodo dell’anno scorso.   Vodafone aumenta il dividendo, migliorano le previsioni   Vodafone ha anche aumento l’acconto sul dividendo del 2,2% a 3,7 pence per azione a dimostrazione di quanto l’operatore britannico sia ormai al di fuori delle secche subite nel pieno della crisi del Vecchio Continente.

Per anni la societa’ ha pagato la sua elevata esposizione all’anemico mercato della telefonia mobile europeo, soprattutto di Paesi come Italia, Spagna e Germania, dove genera la maggior parte del suo fatturato. Il calo dei consumi, l’intensificazione della concorrenza e i sempre piu’ stringenti controlli normativi in Europa si sono combinati per limitare le performance dell’azienda, ma ora Vodafone sta beneficiando della ripresa nella regione e degli effetti positivi della sua strategia di espansione nella telefonia fissa e di investimenti per migliorare la qualita’ della rete. I risultati del primo semestre di Vodafone sono “positivi per la valutazione del rating” e sostengono il rating Baa1 di Moody’s e l’outlook stabile.

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