Venezuela verso la svolta economica: bond in rialzo

Nasce il Ministero delle Miniere. Il Venezuela punta a vendere tonnellate di oro per fare cassa e ripagare le obbligazioni

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Nasce il Ministero delle Miniere. Il Venezuela punta a vendere tonnellate di oro per fare cassa e ripagare le obbligazioni

I bond venezuelani sono in rialzo e i rendimenti scendono. A spingere in su i prezzi è il ritorno del prezzo del greggio sopra i 50 dollari al barile, all’indomani della riunione dei maggiori paesi produttori di petrolio (Opec) che hanno confermato i livelli di produzione attuali, ma anche il migliorato clima di fiducia da parte degli investitori internazionali verso i paesi esportatori di materie prime. Fra questi, il Venezuela ne è ricco, ma rimane in una posizione economica molto precaria a causa della politica economica chavista, con una iperinflazione dilaniante e un paese che rasenta il collasso sociale, di cui, però, molto spesso viene enfatizzata la gravità dai media internazionali allo scopo (ormai palese) di rovesciare la presidenza di Nicolas Maduro a favore di qualcuno che possa esercitare una politica più accomodante nei confronti degli Stati Uniti.

 

Venezuela: nasce il Ministero delle Miniere

 

Come noto, lo spettro del default continua ad aleggiare sul Venezuela, gravato da 120 miliardi di dollari di debiti a fronte di riserve che sono scese ai minimi storici (12 miliardi). Quello che teoricamente aspettano gli Stati Uniti per poter mettere le mani sulle immense riserve di petrolio, gas e oro del Venezuela, nazionalizzate sotto la presidenza di Hugo Chavez. Ma le autorità venezuelane hanno sempre affermato di essere in grado di onorare puntualmente le scadenze debitorie con i creditori internazionali. Anche vendendo massicciamente oro. Allo scopo è infatti stato creato il Ministero delle Miniere, presieduto da Roberto Mirabal, anche su suggerimento dell’Opec in previsione di un calo della domanda di petrolio a livello mondiale nei prossimi anni. lo scopo è quello di sfruttare al meglio le riserve di oro delle miniere di Las Cristinas e Las Brisas, considerate le più grandi del mondo.

 

Bond Venezuela e PDVSA in rialzo

 

Alla notizia, le obbligazioni più lunghe hanno messo a segno un rialzo medio di 2-3 figure. Il bond Venezuela 9,25% 2027 (codice ISIN US922646AS37 ) da 4 miliardi di dollari, fra i più gettonati dai traders e dagli investitori, è passato da 42,50 a 45,50 e al momento rende il 24%. Bene anche i bond di Petroleos de Venezuela (PDVSA) con i rendimenti che si stanno allineando a quelli dei titoli di stato. Il bond decennale PDVSA 6% 2026 (codice ISIN USP7807HAR68 ) è infatti passato da 32 a 35 per un rendimento a scadenza del 23,5%. In proposito, PDVSA dovrà rimborsare tra la fine di ottobre e i primi di novembre 2016 circa 3 miliardi di dollari, ma Maduro ha assicurato che la compagnia petrolifera onorerà puntualmente le scadenze e che la liquidità proviene essenzialmente dalla vendita di lingotti d’oro per 3,6 miliardi di dollari. In più, molte obbligazioni a brevissima scadenza sono state riacquistate dallo stesso emittente, anche se non vi sono conferme ufficiali, come da consueta pratica del Venezuela che utilizza i soldi dei fondi pensione gestiti da PDVSA per questo scopo. I Cds a un anno di PDVSA e i prezzi dei bond in scadenza il prossimo autunno, infine, testimoniano che l’emittente ha un’alta probabilità di ripagare i debiti.

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Argomenti: Obbligazioni High Yield, Bond in dollari USA, Bond Venezuela