Venezuela fra crisi economia e rischio default

Secondo Bloomberg, il Venezuela non andrà in default. Pronti i soldi per rimborsare bond PDVSA per 3 miliardi

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Secondo Bloomberg, il Venezuela non andrà in default. Pronti i soldi per rimborsare bond PDVSA per 3 miliardi

Il Venezuela è sempre più sull’orlo del collasso economico, ma non andrà in default. Lo scrive Bloomberg in un recente articolo sottolineando che il paese ha i mezzi e buone ragioni per non diventare insolvente, nonostante la drammatica situazione economica e sociale che vede l’inflazione ormai fuori controllo e la popolazione costretta a cercare generi di prima necessità al mercato nero o nella confinante Bolivia. Una crisi che fonda le sue radici nel crollo del prezzo del petrolio e nella mancanza di quelle riforme che in decenni di chavismo avrebbero potuto rendere il Venezuela meno dipendente dalle esportazioni di petrolio, il cui prezzo – come si è visto – è crollato sui mercati internazionali.

Venezuela, il default sarebbe troppo oneroso per il paese

Tuttavia, il Venezuela detiene risorse energetiche e giacimenti d’oro invidiabili agli occhi del mondo e questo fa sì che Caracas possa continuare a onorare i propri debiti nei confronti dei creditori internazionali che non vedono l’ora di mettere le mani sui metalli preziosi e sui giacimenti petroliferi. Secondo Bloomberg, un eventuale default del Venezuela sul debito estero avrebbe ricadute ben peggiori sulla popolazione e sul futuro del paese, benché qualcuno abbia fatto notare che servire 68 miliardi di dollari di bond internazionali high yield sia una follia di fronte all’emergenza umanitaria che il Venezuela sta vivendo. Più nello specifico, essendo il Venezuela dipendente per il 95% da entrate provenienti dalla vendita di petrolio, in caso di default i creditori riuscirebbero senza difficoltà a pignorare gli assegni di pagamento provenienti dalle banche internazionali mettendo ancora più in difficoltà il Paese. Così come per gli assets detenuti all’estero dalla compagnia petrolifera statale PDVSA (vedi Citgo, ad esempio) facilmente aggredibili in caso di insolvenza.

Bond PDVSA 5,125% a rimborso a fine ottobre

Fatti due conti, il costo di un default di PDVSA sarebbe quindi superiore a quello del pagamento di interessi e obbligazioni emesse dalla compagnia petrolifera statale. Per cui non è conveniente. Come dimostrato anche i valori delle obbligazioni PDVSA 5,125% (codice ISIN XS0460546798 ) in scadenza fra poco più di due mesi il cui prezzo si attesta a quota 95 e per le quali si nutrivano dubbi sulla possibilità di pagamento. L’azienda petrolifera dovrà infatti rimborsare titoli senior per 1 miliardo di dollari, cifra che a tutti gli effetti risulta inferiore del 30-35% per l’emittente avendo PDVSA utilizzato i soldi del fondo pensione per riacquistare il bond a prezzi inferiori a quelli di rimborso. A distanza di pochi giorni, poi, PDVSA dovrà rimborsare anche una rata da 2 miliardi in scadenza sul bond PDVSA 8,50% 2017 (codice ISIN USP7807HAK16) su cui in passato erano circolate voci di una possibile ristrutturazione con allungamento della scadenza.

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Argomenti: Obbligazioni High Yield, Bond in dollari USA, Bond Venezuela

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