Venezuela, cerca lo swap dei bond PDVSA 2017

PDVSA avvia trattative con Credit Suisse per cercare di allungare le scadenze di bond 2017 per oltre 7 miliardi di dollari

di Mirco Galbusera, pubblicato il
PDVSA avvia trattative con Credit Suisse per cercare di allungare le scadenze di bond 2017 per oltre 7 miliardi di dollari

Petroleos de Venezuela (PDVSA) è a corto di liquidità. La compagnia petrolifera statale si appresta a rimborsare obbligazioni per 1 miliardo di dollari (Usd) a fine ottobre e, al contempo, sta cercando una soluzione per rinviare il rimborso di una tranche da oltre 2 miliardi di un bond amortizing con scadenza 2017 (codice ISIN USP7807HAK16). A scriverlo è la Reuters facendo notare che i vertici di PDVSA avrebbero già avviato trattative con Credit Suisse per strutturare una operazione di swap volontaria delle obbligazioni PDVSA in scadenza il prossimo anno che ammontano a oltre 7 miliardi di dollari, escluso pagamento interessi. Operazione già ventilata un anno fa e che metteva in evidenza come il piano di rimborsi dei debiti internazionali del Venezuela sarebbe diventato critico proprio in corrispondenza delle scadenze obbligazionarie di PDVSA previste per il 2017, in corrispondenza di un mancato recupero dei prezzi del prezzo del petrolio su cui si basa il 95% del bilancio in entrata del Venezuela.

Obbligazioni PDVSA 5,125% 2016 vero il rimborso

Per quanto riguarda il rimborso del bond PDVSA 5,125% 2016 da 1 miliardo di dollari (codice ISIN XS0460546798), problemi non ce ne dovrebbero essere – sostengono gli analisti – anche perché il prezzo è ormai a ridosso della parità e una grossa fetta di obbligazioni è già in mano alla stessa società che ha utilizzato fondi pensione per acquistare il titolo a prezzi più bassi, come già avvenuto in passato per altri bond in prossimità della scadenza. La partita si giocherà quindi tutta intorno alle scadenze PDVSA 2017 per le quali non è possibile concordare altro che una formula di swap volontaria con i creditori internazionali offrendo loro un premio invitante. Il regolamento dei bond PDVSA è, infatti, talmente rigido che non prevede la possibilità di ristrutturazione o sospensione dei pagamenti nemmeno con maggioranza qualificata. Viceversa un default metterebbe il Venezuela alla mercè dei creditori internazionali desiderosi di allungare le mani sugli immensi giacimenti petroliferi del Venezuela. Il che sarebbe devastante per un paese già alla fame.

PDVSA studia scambio di bond in scadenza nel 2017

Da Credit Suisse, al momento, non sono giunte conferme riguardo al possibile swap. Tuttavia, indiscrezioni di mercato riferiscono che le trattative sono in corso e si sta studiando una forma incentivante per evitare di asciugare completamente le casse di PDVSA o cedere asstes strategici, posto anche che le riserve statali del Venezuela sono giunte ai minimi storici (poco più di 12 miliardi di Usd). Allo studio ci sarebbero varie soluzioni che vanno dall’emissione di un bond Citgo (controllata di PDVSA) a sette-otto anni garantito con cedola superiore al 10% da offrire in cambio ai possessori dei bond PDVSA in scadenza nel 2017 o a un mix di obbligazioni Citgo e nuovi bond PDVSA a lunga scadenza. Per Eulogio del Pino, presidente di PDVSA una soluzione si troverà a breve, anche perché è necessario superare l’ostacolo dei rimborsi previsto per il prossimo anno, visto che poi non ci saranno più scadenze importanti fino al 2021.

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Argomenti: Obbligazioni High Yield, Bond in dollari USA, Bond Venezuela

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