Venezuela: bond, ancora ritardi nei pagamenti delle cedole

Difficoltà a pagare del Venezuela o rallentamenti a causa delle sanzioni USA? Caracas dovrà rimborsare bond per 2 miliardi fra pochi giorni

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Difficoltà a pagare del Venezuela o rallentamenti a causa delle sanzioni USA? Caracas dovrà rimborsare bond per 2 miliardi fra pochi giorni

Ancora ritardi nel pagamento degli interessi ai possessori dei bond venezuelani. Le difficoltà del Paese sudamericano sono note ormai da molto tempo e gli Stati Uniti stanno facendo di tutto e di più per fare in modo che il “regime” di Nicolas Maduro crolli per poter allungare le mani sulle immense riserve di petrolio di cui gode il Venezuela.

 

In buona sostanza, le banche non hanno ancora ricevuto i pagamenti delle cedole dei bond PDVSA 5,375% 2027, PDVSA 5,50% 2037 staccati lo scorso 12 ottobre e il coupon del bond Electricidad de Caracas 8,50% 2018 dovuto il 10 ottobre scorso. Secondo fonti di stampa, il Venezuela avrebbe difficoltà a pagare e si appresterebbe ad andare in default sul rimborso del capitale di due tranches di bond PDVSA a fine ottobre e inizio novembre per un totale di circa 2 miliardi di Usd. Secondo fonti governative venezuelane, invece, i pagamenti sarebbero stati puntualmente onorati, ma – come per i casi precedenti – a causa delle sanzioni imposte da Trump al Venezuela il traffico dei pagamenti viene rallentato dalle banche internazionali USA allo scopo di far crollare ai minimi termini la fiducia degli investitori. Le banche venezuelane stanno infatti cercando di risolvere il problema per “saltare” il passaggio tramite l’agente pagatore Bank of New York Mellon (BNY), ma – sempre secondo fonti di stampa governative – ancora non è stata trovata una alternativa.

 

Cedole bond PDVSA in ritardo

Ma c’è anche una terza teoria. Ogni qualvolta per il Venezuela si avvicina la data di estinzione di un prestito obbligazionario, sembra che arrivi l’apocalisse. Negli ultimi anni è stato sempre così, per una ragione o per l’altra. Oggi a destare allarmismo sono i risultati delle elezioni regionali (vinte dal partito di governo) che, secondo i media internazionali sono stati viziati da brogli. Questo, insieme al fatto che i pagamenti arrivano in ritardo, fa scendere i prezzi dei bond mentre mani forti raccolgono consapevoli di fare affari, visto anche che in giro i rendimenti sono ormai al lumicino. E così il le banche venezuelane avrebbero rastrellato quote di obbligazioni PDVSA 8,50% 2020 e PDVSA 8,50% 2017 per le quali è previsto il rimborso di una tranche da 1,1 miliardi il 27 ottobre e di circa 900 milioni il 2 novembre prossimi. Acquistare bond al prezzo di 94-95 a pochi giorni dal rimborso a 100 comporterebbe, oltre che lauti guadagni per un investitore, anche notevoli risparmi per l’emittente che si ricompra i titoli a sconto.

 

Ecco quindi che lo spettro del default sui pagamenti viene fatto aleggiare ad arte nei momenti opportuni – commentano gli analisti – i quali fanno notare però come il Venezuela abbia finora onorato puntualmente tutti i pagamenti a dispetto di quanto si racconti quotidianamente. Gli analisti di Torino Capital, molto vicini agli ambienti governativi venezuelani, hanno confermato che PDVSA onorerà le obbligazioni in scadenza fra pochi giorni. Allo scopo, di recente, nuovi prestiti sono stati accordati dalla Russia al Venezuela.

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Argomenti: Bond Venezuela

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