Veneto Banca: S&P taglia rating bond subordinati

Per gli analisti di Standard & Poor’s, i bond saranno convertiti in azioni nell’ambito delle operazioni di aumento di capitale

di , pubblicato il
Per gli analisti di Standard & Poor’s, i bond saranno convertiti in azioni nell’ambito delle operazioni di aumento di capitale

Sempre più probabile la conversione forzata dei bond subordinati Veneto Banca in azioni. Fra pochi giorni saranno infatti ufficializzate le richieste di nuovo capitale da parte della Bce a sostegno del progetto di integrazione con Banca Popolare di Vicenza e gli analisti americani mettono le mani avanti.

Standard & Poor’s ha infatti abbassato i rating degli strumenti ibridi (bond subordinati) a “C” di Veneto Banca. Alla base del giudizio, spiega l’agenzia che contemporaneamente ha confermato i rating di Veneto Banca a “B/B” con outlook negativo, “la maggiore probabilità dell’attivazione del supporto governativo alla ricapitalizzazione della banca“. Secondo l’amministratore delegato di Bpvi, Fabrizio Viola, la probabilità dell’ingresso dello Stato nel capitale di Popolare Vicenza (Bpvi) e Veneto Banca “è elevata“. L’Ad lo ha affermato recentemente in un’intervista al Sole 24 ore, annunciando l’invio alla BCE del business plan a supporto del progetto di fusione tra i due istituti. “Ora aspettiamo il confronto con la vigilanza bancaria europea, da cui emergerà il definitivo fabbisogno di capitale necessario al rilancio delle due banche“.

Bond subordinati Veneto Banca rendono il 67%

Sul mercato EuroTLX, le obbligazioni subordinate Veneto Banca 9,50% 2025 (Isin XS1327514045) collocate a novembre 2015 presso investitori istituzionali a 97,63 prezzano oggi 28,50 per un rendimento a scadenza del 67%. Il rendimento astronomico del titolo – commenta un trader – riflette l’elevata probabilità che lo strumento finanziario venga convertito in azioni della banca entro quest’anno. Tuttavia, a questi prezzi e considerando la cedola elevata, potrebbe essere conveniente l’investimento in senso speculativo scommettendo sull’assegnazione di azioni della nascenda banca veneta (integrata con Popolare di Vicenza) che si potrebbero apprezzare una volta risanato il gruppo bancario con ritorno all’utile nel giro di pochi anni.

Argomenti: ,