Veneto Banca lancia bond con rendimento 10,5%

Le obbligazioni subordinate (XS1327514045) sono state collocate presso investitori istituzionali. L’operazione è propedeutica all’aumento di capitale e alla quotazione in borsa

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Veneto Banca colloca un bond high yield. Dopo Banca Popolare di Vicenza, anche Veneto Banca si rivolge al mercato dei capitali per rastrellare soldi freschi tramite l’emissione di obbligazioni subordinate ad alto rendimento. L’operazione servirà a rafforzare il capitale di Veneto Banca in vista dell’assemblea straordinaria di dicembre, chiamata a trasformare l’istituto in Spa, ad approvare l’aumento di capitale da un miliardo e avviare il processo di quotazione in Borsa. Così Veneto Banca, dopo aver dato mandato a Akors, Natixis, Nomura e Ubs di gestire una serie di incontri con gli investitori, ha raccolto sufficienti adesioni presso investitori istituzionali per l’emissione di un bond da 200 milioni di euro Lower Tier 2 di durata decennale (scadenza 1 dicembre 2025) con possibilità di call dopo cinque anni e rendimento superiore al 10%.  Il prezzo di assegnazione è stato pari a 97,628 e la cedola sarà a tasso fisso pari al 9,50% con pagamento trimestrale fino al 2020 (xs1327514045). Poi, a partire dal 29.12.2020, il titolo corrisponderà trimestralmente interessi variabili pari al valore nominale per il tasso CMS a 5 anni + 10.625% su base annua. Veneto Banca ha chiuso i primi nove mesi del 2015 con una perdita di 770 milioni di euro. Sui conti pesano 530 milioni di euro di rettifiche su crediti (+133%) e l’azzeramento degli avviamenti.   Veneto Banca, atteso Cet1 per il 2015   In attesa della lettera ufficiale della Bce sullo Srep test, Veneto Banca si aspetta che per quanto riguarda l’aspetto quantitativo il target minimo sul Cet1 dovrebbe essere “leggermente sopra” il 10% che le era stato assegnato in precedenza, nel febbraio 2014. “Noi partiamo da un 10% e avremo, come tutti, qualcosa in più. Quindi riteniamo che il target che ci verrà dato sullo Srep per il 2015 e che partirà dall’1 luglio 2016 sarà poco sopra il 10%”, ha dichiarato l’amministratore delegato di Veneto Banca, Cristiano Carrus, a margine della conferenza organizzata dalla Banca d’Italia sulla supervisione nell’area euro all’Università Cattolica di Milano.

Quanto all’impatto per la banca, ha affermato: “Non solo è tutto gestibile: abbiamo fatto un piano con tutti questi numeri chiari in testa.
La nostra road map per la fine del 2015 e per il 2016 è confermata. Faremo l’assemblea ordinaria e straordinaria il 19 dicembre, nella quale delibereremo sulla trasformazione in Spa”

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