Veneto Banca: bond subordinati al 20% dopo conti semestrali

Perdita pesante per Veneto Banca nel primo semestre 2016. Buono Cet1 al 10,74% ma i bond subordinati vanno a picco

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Perdita pesante per Veneto Banca nel primo semestre 2016. Buono Cet1 al 10,74% ma i bond subordinati vanno a picco

I bond subordinati Veneto Banca tornano sotto pressione. La diffusione dei conti semestrali e le incertezze sullo stato patrimoniale dell’altra “sorella veneta” Banca Popolare di Vicenza su cui si addensano rumors di un ulteriore aumento di capitale, hanno mandato a picco i bond subordinati. Il rendimento dell’ultima obbligazione junior con cedola 9,50% e scadenza dopo 10 anni lanciata lo scorso anno per un ammontare di 200 milioni (codice ISIN XS1327514045) è tornato sopra il 20% (prezzo indicativo su Euro TLX 76) riflettendo le incertezze legate al futuro di Veneto Banca su cui il fondo Atlante, proprietario della banca, starebbe lavorando per una soluzione che porterebbe a ulteriori risparmi sui costi di gestione mediante fusione di Veneto Banca con Banca Popolare di Vicenza. 

Veneto Banca, aumentano le perdite nel primo semestre 2016

Veneto Banca ha chiuso il primo semestre 2016 con una perdita netta di 259 milioni, in aumento rispetto ai -220 milioni di un anno fa, su cui incidono anche componenti straordinarie negative e rettifiche su crediti per 258 milioni (307 milioni un anno fa) oltre che nuovi accantonamenti ai fondi per rischi e oneri per circa 74 milioni. Il risultato operativo e’ stato comunque negativo per 37 milioni anche a causa di costi straordinari per 47 milioni legati a oneri per la riorganizzazione (incentivi all’esodo, fondo ferie, chiusura filiali) e per l’aumento di capitale ma anche per il contributo per il fondo di risoluzione e il canone relativo alle imposte differite attive. Al netto di queste voci si avrebbe avuto un risultato operativo normalizzato positivo per 36 milioni. I ricavi sono calati a 359 milioni da 461 milioni anche per 26 milioni di componenti straordinarie dovute alla svalutazione di partecipazioni. Sotto il profilo patrimoniale, il cet1 ratio e’ salito al 10,74% dal 7,23% di fine 2015. Gli indici di liquidita’ salgono sopra i limiti di liquidita’ al 71% dal 53% di fine 2015. Il cda che ha approvato la semestrale ha deciso di rivedere la considerazione strategica sul gruppo Bim che uscira’ dalle attivita’ in via di dismissione. 

Veneto Banca: nuovo piano industriale in arrivo

Archiviata la relazione semestrale al giugno 2016, il nuovo Cda sta alacremente lavorando con il management per il rilancio del Gruppo Veneto Banca.

Un rilancio che parte dal varo, entro fine anno, di un piano industriale che prevede un’accelerazione sull’attività commerciale, una incisiva politica di riduzione dei costi, all’insegna della sobrietà, e una costante ricerca di maggiore efficienza a tutti i livelli. Nuovo slancio verrà dato ai servizi e alle relazioni con la clientela, con l’obiettivo di rinsaldare i legami con i territori di riferimento. Nell’ambito del nuovo Piano, gli Amministratori hanno ritenuto di rivedere la considerazione strategica circa il Gruppo BIM. Pertanto è stato valutato corretto il ritorno al consolidamento integrale “per linea” dei relativi saldi economico-patrimoniali. Il board ha inoltre deciso di costituire un Fondo di Solidarietà per gli Azionisti più in difficoltà, che verrà alimentato dalla vendita di beni non funzionali all’attività bancaria, e di proseguire speditamente con l’iter per l’avvio dei tavoli di conciliazione. Un piano all’insegna della riconciliazione con i territori che hanno perso fiducia nella banca, una riconciliazione che passa attraverso azioni concrete, a cui si aggiungerà, terminato lo studio richiesto ai consulenti legali, l’azione di responsabilità.

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