Veneto Banca perde 1,5 miliardi nel 2016, chiude il ristoro coi soci ed evita il bail in

Chiusa l’offerta di ristoro col 73% di adesioni. Persi 1,5 miliardi nel 2016, si avvicina l’aumento di capitale con garanzia statale

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Chiusa l’offerta di ristoro col 73% di adesioni. Persi 1,5 miliardi nel 2016, si avvicina l’aumento di capitale con garanzia statale

Veneto Banca ha chiuso il 2016 riportando una perdita netta consolidata in crescita a 1,502 miliardi di euro, che si confronta con un risultato netto negativo di 0,882 miliardi conseguito al termine dell’esercizio precedente.

 

Sul risultato – si legge in una nota del gruppo di Montebelluna – hanno inciso 1,288 miliardi di rettifiche di valore sui crediti, oltre che un rafforzamento delle coperture sui crediti deteriorati (+7,5% a/a, ora al 45,2%) che la banca definisce “significativo”.

Inoltre, sono stati fatti accantonamenti di 434 milioni di euro per coprire il rischio litigation su azioni Veneto Banca/offerta transattiva. La copertura delle sofferenze è stata incrementata del 2,9% al 59,4%.

 

Veneto Banca è solvibile

 

Il margine d’interesse è diminuito del 26,7% a 385,8 milioni, mentre le commissioni nette sono calate del 21% a 285,5 milioni. Le masse intermediate con la clientela sono diminuite dei 17,2% a 12,7 miliardi e hanno prodotto, a cascata, una flessione sul fronte dei proventi operativi (-34,3% a 700 milioni). Per quanto riguarda i ratio patrimoniali, a fine 2016 l’istituto guidato da Cristiano Carrus ha raggiunto in Cet1 dell’8,1% e un Total Capital Ratio al 10%. Livelli che, riconosce la banca, sono “superiori ai minimi regolamentari ma inferiori al target Srep 2016”.

 

Veneto Banca si avvia alla ricapitalizzazione

 

Cosa succederà adesso? Probabile che a breve verranno rese note le cifre per il fabbisogno di capitale e che si procederà quindi con la ricapitalizzazione, per la quale il Fondo Atlante, azionista di Veneto Banca, non ha ancora manifestato le proprie intenzioni. Nel frattempo, a Bruxelles c’è stata una prima riunione tecnica collegiale tra i rappresentanti di Bce, Commissione Ue, Bankitalia, Tesoro e Antitrust Ue sul tema della ricapitalizzazione precauzionale richiesta da Veneto Banca e da Banca Popolare di Vicenza. Secondo quanto si apprende da fonti del Ministero dell’Economia, la riunione è stata molto costruttiva e utile per sciogliere tutti i nodi associati all’applicazione di nuove norme come quelle della Brrd. Questo confronto simultaneo, proseguono le fonti, rende fiduciosi sull’esito della vicenda e soddisfatti del metodo inaugurato.

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