Vendite su Btp, pesa diatriba politica

Il Btp decennale è tornato al 2,6%": sul mercato resta il timore che l'esecutivo possa ribaltare alcune delle riforme realizzate negli scorsi anni

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Il Btp decennale è tornato al 2,6%

Seduta di vendite per i Btp, con gli investitori allarmati dalle schermaglie del governo Lega-M5S, tanto interne quanto esterne. Lo spread tra il decennale tedesco e quello italiano è in allargamento a 222,651 punti base rispetto ai 216,858 della chiusura di ieri.

La diatriba politica e istituzionale innescata dal Decreto Dignitá del governo sta avendo un peso sull’obbligazionario italiano, con il Btp decennale che è tornato brevemente al 2,6%”, commentano gli ananlisti,aggiungendo come sul mercato “resta il timore che l’esecutivo possa ribaltare alcune delle riforme realizzate negli scorsi anni e che, per quanto impopolari, hanno avuto un effetto“. Sul debito italiano hanno pesato anche le voci di possibili contrasti tra il ministro delle finanze Giovanni Tria e i due vice-premier Luigi Di Maio e Matteo Salvini, “sul tema della nomine delle societá partecipate”, commentano gli analisti di MpS Capital Serveces, secondo cui “per il momento le vendite potrebbero essere identificate come prese di profitto dopo il rally degli ultimi giorni, ma la situazione potrebbe deteriorarsi qualora vi fossere delle dimissioni da parte di Tria“. La ridotta liquiditá sui mercati obbligazionari “può avere accentuato leggermente il movimento al rialzo del rendimento del Btp italiano e dello spread, ma non lo ha provocato o esasperato. I volumi di scambio sono ridotti da un paio di settimane, ma non siamo ancora ad agosto“, concludono gli esperti.

Yves Longhcamp, Head of Research di Ethenea Independent Investors, fa poi notare che i Governi italiani hanno la reputazione di avere una vita breve e quello attualmente al potere ne è ben consapevole. Per soddisfare alcune delle sue promesse elettorali è prevedibile che l’esecutivo di M5S e Lega metterá in atto parte del suo programma. Ciò indebolirá ulteriormente la posizione fiscale italiana. I fondamentali del Paese restano deboli, come ricorda la combinazione di debito pubblico elevato, bassa produttivitá e crescita lenta. “Pensiamo che i bond governativi italiani saranno nuovamente sotto pressione quest’estate e raccomandiamo di essere particolarmente cauti quando si parla di Italia“, conclude Lonhchamp.

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Argomenti: Btp