Vademecum Lehman Brothers, per chi voglia valutare una azione in giudizio

Avete comprato titoli Lehman Brothers? Ecco un vademecum per capire se é individuabile la responsabilità dell’intermediario nella negoziazione di tali titoli e per valutare l’opportunità di una azione legale

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Avete comprato titoli Lehman Brothers? Ecco un vademecum per capire se é individuabile la responsabilità dell’intermediario nella negoziazione di tali titoli e per valutare l’opportunità di una azione legale

Un saluto a tutti i lettori del Magazine. Vorrei affrontare oggi un argomento caro a tutti coloro che hanno avuto la disavventura di comprare titoli Lehman Brothers, avendone un danno economico. Elementi e documenti da valutare per stabilire se é individuabile la responsabilità dell’intermediario nella negoziazione di titoli Lehman Brothers, e per valutare l’opportunità di una azione in giudizio: 1) periodo dell’acquisto/i: dall’estate 2007 (scoppio crisi subprime) in avanti inziava ad essere percepibile un graduale progressivo aumento della rischiosità. 2) documentazione contrattuale: a) contratto quadro, verifica se esistente; individua se si é in regime di consulenza o execution only (negoziazione pura); se il contratto di negoziazione é stato adeguato o meno alla normativa MIFID; identificare obblighi di valutare appropriatezza o adeguatezza. Lacune. b) profilazione di rischio, se rilasciata, ante e/o post MIFID. c) ordine/i e nota/i informativa, con codice isin dei titoli per verificare se in lista obbligazioni a basso rischio di Patti Chiari o meno; verificare se le diciture relative agli impegni Patti chiari siano contenute nell’ordine. d) eventuali comunicazioni post ordine/i inerenti alla presenza/uscita del titolo dalla lista Patti chiari. e) verificare adesione della banca negoziatrice al Consorzio PC e/o alla specifica iniziativa della lista a basso rischio. Molte banche erano consorziate ma non aderivano alla singola iniziativa, va accertato. 3) portafoglio e movimentazione dei titoli nel dossier nei due-tre anni antecedenti l’acquisto Lehman: serve per accertare la reale propensione al rischio e il “peso” di Lehman sul portafoglio complessivo, al fine di valutare l’adeguatezza o meno per dimensione e natura; al di là della dichiarata propensione nella scheda di cui al punto b). a) se si sono acquistati diversi lotti, valutare l’arco di tempo degli acquisti alla luce della inadeguatezza per frequenza e per dimensione; b) estrarre offering circular del titolo per verificare eventuale presenza della banca negoziatrice nel consorzio di collocamento e per capire se si é acquistato in preemissione (grey market); 4) contatti con la banca prima e dopo l’acquisto fino al 15-9-2008: a) ricostruire eventuali contatti avuti con la banca, successivi agli acquisti Lehman, ove l’investitore si sia attivato per avere informazioni alla luce delle notizie che negli ultimi mesi prima del crack uscivano sporadicamente sul Sole24h: individuare i nominativi dei funzionari interpellati, ricostruire i dialoghi, le date approssimative in cui avvennero, recuperare eventuali scambi epistolari (e-mail) con gli stessi; é rilevante valutare come si é svolto l’approccio per comprendere se ci si sia attivati, visti i cali di prezzo dei titoli nel marzo e giugno 2008 e successive settimane, per vendere prima del crack e in quella sede si sia stati male informati e/o tranquillizzati, e convinti a tenere i titoli nonostante le perplessità manifestate al funzionario della banca negoziatrice.

b) verificare l’informativa di rischio prima dell’acquisto: se scritta, sull’ordine; se verbale, richiedere la registrazione audio dell’ordine alla banca. c) verificare esposizione dichiarata dalla propria banca nel bilancio 2008, presentato nel 2009, se reperibile; d) verificare se la banca negoziatrice si sia coperta con l’acquisto di CDS su Lehman (é riportato dal Sole24ore che Unicredit, Intesa San Paolo, Banca Intermobiliare e Monte Paschi Siena hanno acquistato CDS e partecipato al cash settlement dell’ottobre 2008 su tali contratti. e) verificare se nell’ordine vi é una classificazione di rischio del titolo interna di ciascuna banca (numerica o descrittiva: ad es. Unicredit utilizzava 4 classi, 1.basso, 2.medio basso, 3.medio alto, 4. alto); verificare se vi é una classificazione che possa contrastare/confermare la natura di titolo a basso rischio pure indicato in ordine perché inserito nella lista redatta da Patti Chiari, per evidenziare la eventuale informazione contraddittoria.
**** E’ consigliabile supportare la domanda giudiziale – fin dalla citazione, o al più tardi in sede di memoria ex art. 183 c.p.c. comma 6 n.2 – con una perizia di parte, redatta da una società di consulenza indipendente, che attesti l’incremento di rischio del titolo Lehman, evidenziando l’andamento dei contratti CDS, dell’azione Lehman, della leva finanziaria elevatissima, dell’indebitamento, dell’esposizione al mercato dei mutui residenziali americani. Ferrara, 20-XI-2010. Avv. Mauro Guizzardi

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