USA: rendimenti poco mossi, si attende la Fed domani

Il Treasury decennale rende poco meno del 3%. La fed dovrebbe alzare il costo del denaro dello 0,25%. Investitori cauti

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Il Treasury decennale rende poco meno del 3%. La fed dovrebbe alzare il costo del denaro dello 0,25%. Investitori cauti

Occhi puntati sulla Fed. I rendimenti dei bond sovrani americani sono poco mossi oggi con gli investitori che guardano sì all’ incontro Trump-Kim di Singapore di stamattina, ma soprattutto alle decisioni della Federal Reserve sui tassi, attese per domani sera. Il benchmark sul biennale scambia con un rendimento del 2,528%, mentre il decennale è al 2,963%.

Sui tassi dei Treasury ha pesato anche il dato sull’inflazione americana, salita a maggio dello 0,2% a livello mensile e del 2,8% su base annuale (+0,2% m/m e +2,7% a/a il consenso). L’indice dei prezzi al consumo core, attentamente monitorato dalla Fed, è invece salito dello 0,2% m/m e del 2,2% a/a, come da attese.

Nel medio termine, sembra chiaro che la pressione sull’inflazione stia salendo, ma si tratta di un rialzo comunque graduale“, spiega Eric Winograd, senior economist di AB, aggiungendo come il dato odierno “non dovrebbe influenzare la Fed, né cambiare la prospettiva degli investitori sulla dinamica dei prezzi“. Anche Hervè Chatot, Fund Manager – Cross Asset di La Francaise, ritiene che il Fomc alzerá i tassi di interesse per la seconda volta quest’anno di 25 punti base domani. Il braccio operativo della Federal Reserve aggiornerá poi le previsioni macroeconomiche. L’esperto si aspetta una crescita del Pil piú forte, una disoccupazione piú bassa e “forse un tasso di inflazione un pò piú alto“. Chatot prevede modifiche anche nel  grafico a punti, con gli aumenti del costo del denaro del 2018 che dovrebbero passare dai tre previsti finora a quattro. Il mercato non dovrebbe reagire al rialzo dei tassi di domani, in quanto atteso, ma non è esclusa una reazione da falco a un eventuale cambiamento nel grafico a punti sul 2018 e, forse, anche sul 2019. Infine, sul fronte delle emissioni, il Tesoro Usa ieri ha collocato 35 miliardi usd di Bills a 4 settimane all’1,79% di rendimenti, (rapporto bid-to-cover 3,36) e 14 miliardi usd di Notes a 30 anni al 3,1% (bid-to-cover 2,38).

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Argomenti: Macroeconomia

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