Ucraina non rimborsa bond alla Russia e rischia il default

L’Ucraina introduce moratoria su pagamenti per 3 miliardi. A rischio i rapporti col FMI e i nuovi bond appena ristrutturati

di Mirco Galbusera, pubblicato il
L’Ucraina introduce moratoria su pagamenti per 3 miliardi. A rischio i rapporti col FMI e i nuovi bond appena ristrutturati

Ucraina non rimborserà i bond in scadenza nei confronti di Moasca. Kiev ha introdotto una moratoria sul pagamento dei 3 miliardi di dollari che il Paese avrebbe dovuto restituire alla Russia entro il 21 dicembre, mentre continua a mirare ad una “sensibile ristrutturazione del debito”. In altre parole il governo ucraino spera che la Russia accetti di estendere la scadenza entro la quale Kiev e’ obbligata a rimborsare il prestito, oltre il 2019. L’annuncio della moratoria sui 3 miliardi di obbligazioni detenute dalla Russia “non e’ una sorpresa”, ha affermato Capital Economics. La scelta inoltre si aggiunge alle preoccupazioni sull’eventualita’ che il Parlamento di Kiev respinga le nuove riforme fiscali e il target previsto per il budget 2016, cosa che alimenta le voci sulla possibile rottura dell’accordo tra l’Fmi e l’Ucraina. Per effetto, i titoli di stato appena ristrutturati sono scesi vistosamente e offrono ora un rendimento superiore al 10% nel timore che possano essere coinvolti nella moratoria sui pagamenti dello Stato se non si troverà presto un accordo con la Russia e se il FMI dovesse interrompere i finanziamenti.   Ucraina rinvia le riforme fiscali, a rischio i prestiti del Fmi   Gli esperti di Capital Economics parlano di un rapporto “a rischio”. In effetti il Fondo Monetario Internazionale ha criticato il Parlamento dell’Ucraina per non aver formulato un piano di riforma fiscale che avrebbe potuto aiutare a sbloccare i prestiti, necessari al Paese, provenienti da Washington. Il ministro delle Finanze ucraino e l’organo legislativo del Paese hanno impiegato mesi ad esaminare un programma di revisione fiscale tale da soddisfare le richieste del Parlamento e le due parti sembravano aver trovato finalmente un compromesso la scorsa settimana. Tuttavia, ieri, i legislatori di tutti i partiti, eccetto uno, hanno rifiutato la proposta. David Lipton, vice direttore generale dell’Fmi, ha affermato che “e’ con preoccupazione che abbiamo osservato le discussioni interne al Parlamento ucraino e la sua effettiva decisione di rigettare la proposta di un nuovo piano di riforma fiscale, nonche’ il piano di budget previsto dal Governo per il 2016”. “L’approvazione di un programma di spesa che devia rispetto agli obiettivi del programma per il 2016 e per il medio periodo interrompera’ l’accordo ed inevitabilmente blocchera’ il finanziamento internazionale associato”, ha puntualizzato Lipton. La disputa infatti ha gia’ ritardato l’esborso dell’ultima tranche di prestiti del valore di 2 miliardi di usd, cosa che complica la lotta alla recessione dell’Ucraina. Yuriy Lutsenko, capo di partito del Governo, ha infine proposto di “rimandare la riforma delle tasse al primo trimestre del prossimo anno, in modo da poterla implementare nel 2017”.

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Argomenti: Obbligazioni High Yield, Bond in dollari USA, Bond Ucraina, Titoli di Stato Italiani

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