UBI Banca, va a ruba il bond sui mutui

Collocato con successo nuove obbligazioni coverd con un tasso fisso del 3,125% per sette anni. Positive le raccomandazioni degli analisti verso il terzo gruppo bancario italiano

di Mirco Galbusera, pubblicato il

Tutto esaurito per il covered bond di UBI Banca. Il terzo gruppo bancario italiano, dopo aver incassato da Mediobanca Securities conferma il rating outperform, con un target price di 4,7 euro per azione, ha lanciato con successo un bond a 7 anni a tasso fisso per 1,25 mld di euro garantito da mutui ipotecari. Si tratta – secondo gli esperti – di un’operazione fatta per ottimizzare il costo della raccolta sfruttando il momento favorevole dei tassi di riferimento e il ritorno d’interesse da parte degli investitori per la carta UBI. In proposito anche gli analisti di Equita Sim hanno espresso apprezzamenti e raccomandazioni positive sul gruppo bancario. “Con un Core Tier 1 ratio Basilea 3 oltre il 10%” – sostiene Equita – “Ubi è praticamente immune da rischi di impatti negativi dal prossimo stress test europeo. Inoltre il remix delle fonti di funding e un maggiore appetito per la crescita dei volumi dovrebbero consentire un incremento sequenziale del net interest income, quindi è ragionevole attendersi che la redditività abbia già superato il minimo. UBI è inoltre  tra i titoli maggiormente esposti alla ripresa macro grazie alla sovra-esposizione del portafoglio al medio lungo termine, 65% rispetto al 45% della media di settore, che dovrebbe garantire maggiore leva all`aumento dei tassi a breve.

 

Obbligazioni UBI 3,125% 2020 in dettaglio

 

Chart

Il covered bond a sette anni da 1,25 miliardi lanciato da UBI Banca, con cedola 3,125%, è stato prezzato a 99,864 reoffer per un rendimento di 148 punti base sul tasso del midswap (Isin IT0004966195). La guidance era stata fissata a 150-155 punti base, dopo una prima indicazione di rendimento in area 155 punti base. Si tratta in particolare di un’emissione rivolta a investitori istituzionali europei che ha raccolto ordini per 2,1 miliardi di euro, quindi quasi il doppio rispetto all’offerta iniziale, e garantita da mutui residenziali italiani, con cedola a tasso fisso con scadenza ottobre 2020. L’operazione è stata guidata da Barclays, Credit Agricole Cib, Deutsche Bank, Natixis, Societe Generale Cib e Unicredit. Il rating atteso è di ‘A2/A+’. Ubi ha rating Baa2 per Moody’s, BBB- per Standard & Poor’s, BBB+ PER Fitch. UBI ha quindi approfittato del momento favorevole dei mercati per lanciare un’operazione di funding che è risultata particolarmente conveniente alla luce dei rendimenti offerti. La notizia del collocamento circolata nei giorni scorsi ha fatto salire le quotazioni anche degli altri bond UBI della stessa natura, come le obbligazioni UBI 4% 2019 (Isin IT0004558794) il cui rendimento si è schiacciato in area 3% o l’UBI 3,625% 2016 (Isin IT0004533896) che al prezzo di 104 rende il 2% lordo, meno del Btp di pari durata al netto delle ritenute fiscali. L’assenza di aste di titoli di stato in un momento di spread sui minimi dell’anno ha poi ulteriormente attirato l’appetito degli investitori istituzionali che su UBI nutrono particolare interesse dopo la recente operazione di riduzione del debito bancario subordinato. [fumettoforumleft]

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Argomenti: Nuove emissioni, collocamenti, Obbligazioni bancarie, UBI Banca

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