Uber debutta in collocamento bond e raccoglie 2 miliardi

Uber Technologies ha collocato per la prima volta obbligazioni a varie scadenze, raccogliendo 2 miliardi di dollari

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Uber Technologies ha collocato per la prima volta obbligazioni a varie scadenze, raccogliendo 2 miliardi di dollari

Uber Technologies ha collocato per la prima volta obbligazioni, raccogliendo 2 miliardi di dollari che verranno utilizzati per finanziare le sue operazioni e per prepararsi all’Ipo, prevista nella prima metà del prossimo anno. L’emissione ha avuto una buona risposta da parte degli investitori, tanto che l’underwriter Morgan Stanley ha deciso di alzare l’ammontare in offerta da quota 1,5 mld usd inizialmente prevista a 2 mld usd.

Nello specifico l’azienda di servizi di trasporto automobilistico ha collocato, attraverso un private placement dedicato agli investitori con un interesse di lungo termine della compagnia, 500 mln usd di bond a cinque anni con una cedola del 7,5% e 1,5 mld usd di titoli a otto anni con cedola all’8%, in linea alla guidance. Uber Technologies, secondo fonti a conoscenza dei fatti, ha ricevuto di recente alcune proposte per la sua Ipo da parte di alcune banche di Wall Street, che le hanno assegnato alla societá una valutazione fino a 120 miliardi di dollari. L’Ipo potrebbe arrivare prima del previsto, giá nel 1* semestre del prossimo anno.

La valutazione è quasi il doppio di quella emersa due mesi fa (72 mld usd circa) in un round di finanziamenti da parte dell’azienda di servizi di trasporto automobilistico e supera quella complessiva di giganti come General Motors, Ford Motor e Fiat Chrysler Automobiles. Secondo quanto riferiscono le fonti, Goldman Sachs e Morgan Stanley hanno consegnato le proposte di valutazione a Uber il mese scorso. I documenti, che in genere forniscono consigli su come collocare le azioni a potenziali investitori, rappresentano il primo passo del processo di quotazione compiuto da quelle banche che poi verranno incaricate di gestire l’Ipo. Sembra quindi che Uber sia intenzionata a procedere il prima possibile, anche prima del previsto, con lo sbarco a Wall Street, uno dei piú attesi del prossimo anno.

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Argomenti: Nuove emissioni, collocamenti