MACROECONOMIA

Tutte le opportunità “Green” dei Paesi Emergenti

Investire in bond e azioni di società in difesa dell’ambiente (Green) nei Paesi Emergenti è redditizio. L’analisi degli esperti di East Capital

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di Mirco Galbusera, publicato il
Investire in bond e azioni di società in difesa dell’ambiente (Green) nei Paesi Emergenti è redditizio. L’analisi degli esperti di East Capital

Investire nei Mercati Emergenti ha offerto negli ultimi anni ritorni e rendimenti superiori alla media. Puntare, poi, su bond e azioni di società attive o comunque sensibili alla difesa dell’ambiente (cosi dette “Green”) è stata una mossa vincente. E lo sarà anche in futuro.

 

L’esperienza ventennale di East Capital, ad esempio, nei Mercati Emergenti e di frontiera mostra che investire in società con pratiche di corporate governance buone, o in via di miglioramento, gioca un ruolo cruciale nella generazione di rendimenti superiori degli investimenti.

 

Nei Mercati Emergenti – dice Adrian Pop, gestore del fondo East Capital (Lux) Sustainable Emerging Markets – selezioniamo quelle società con un storia di crescita strutturale che offrono agli investitori rendimenti molto più elevati nel corso del tempo e con modelli di business sostenibili. Abbiamo sviluppato modelli di valutazione proprietari basati su più di 50 criteri; insieme all’analisi finanziaria, il risultato dell’analisi ESG rappresenta una parte integrante della nostra decisione di investimento.

 

Green bond, in rapido aumento le emissioni verdi

 

Attualmente – prosegue Pop – i settori in cui troviamo le migliori opportunità sostenibili sono i beni di consumo, IT e sanità. In molte economie emergenti i livelli dei salari continuano a crescere e, uniti a livelli di penetrazione del mercato molto inferiori rispetto ai Paesi sviluppati, c’è ampio potenziale per una aumento nel consumo di moti prodotti e servizi. In ambito IT, siamo molto positivi su e-commerce, social-networking, pagamenti mobile e giochi. In Cina, ad esempio, le vendite al dettaglio sono cresciute del 33,4% nel primo semestre 2017, arrivando a rappresentare il 18% di tutte le vendite al dettaglio del Paese.

 

Cina, Russia e India

 

Da un punto di vista geografico, adottando un approccio bottom-up – prosegue Pop –  ci focalizziamo principalmente sulla selezione delle società piuttosto che sull’allocazione geografica. Tuttavia, in Cina troviamo attualmente opportunità di investimento molto interessanti in società che si presentano o come molto a sconto, o fuori dalle preferenze degli investitori, oppure in società con valutazioni relativamente più elevate ma che presentano un’elevata crescita strutturale degli utili. La Russia è un altro mercato dove, seppur escludendo il convenzionale settore energetico, le valutazioni sono molto basse ma la crescita è solida. L’ India, infine, resta l’ultimo grande Paese al mondo dove la dinamica dei Mercati Emergenti è ancora in pieno svolgimento.

 

Alcune società promettenti

 

Tra le storie che troviamo più interessanti – conclude Pop – la cinese BYD, il più grande produttore di veicoli ad energia alternativa (NEV – New energy vehicles) e unico con una presenza integrata in tutta la catena di valore del prodotto. Con un multiplo prezzo/utile pari a 16,5 volte e una crescita attesa degli utili del 28%, troviamo il la società attraente. In India seguiamo da vicino  Apollo Hospitals, la più grande catena ospedaliera del Paese. In Sud Africa guardiamo a Naspers, che offre esposizione sia verso Tencent, sia verso il settore indiano dell’e-commerce attualmente in esplosione. Il titolo è mal prezzato: l’intera capitalizzazione di Naspers è a sconto del 27% circa rispetto al valore della sua sola partecipazione in Tencent e il mercato assegna un valore nullo a tutti gli altri business della società. In Russia, infine, la società di vendita al dettaglio X5, l’esecuzione del piano industriale è forte e ha portato a una rapida crescita delle vendite, delle aperture di nuovi negozi e la società continua a battere le stime degli analisti.

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Argomenti: Macroeconomia

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