Turchia, le dimissioni del premier affondano la lira turca

I rendimenti dei bond il lire turche sono stabili, ma il cambio con l’euro si è indebolito del 5%. Occasione per entrare?

di Mirco Galbusera, pubblicato il
I rendimenti dei bond il lire turche sono stabili, ma il cambio con l’euro si è indebolito del 5%. Occasione per entrare?

La reazione del mercato alla notizia che la crisi politica dei vertici del partito di Governo della Turchia potrebbe sfociare nelle dimissioni del primo ministro, Ahmet Davutoglu, si e’ fatta sentire. Lo affermano gli analisti, facendo notare quanto la lira turca paghi il prezzo delle incertezze politiche. La valuta di Ankara, infatti, dopo aver registrato un primo movimento martedi’, ieri sera, e’ bruscamente scesa nei confronti del dollaro Usa fino a 2,97, livelli che non si vedevano dal 29 febbraio. Nei confronti dell’euro, invece, il balzo è stato di oltre il 5%, fino a 3,38.  La divisa turca, ad ogni modo, si sta assestando, ma il cambio ha spazio per scendere fino a 2,90. Nel complesso, comunque,  il mercato aveva gia’ previsto che il processo di occidentalizzazione della Turchia non sarebbe stato lineare. Le dimissioni del premier di Ankara, considerato il principale interlocutore di Europa e Stati Uniti, non faciliteranno di certo la situazione. La Turchia “resta quindi uno dei mercati emergenti piu’ vulnerabili dato l’elevato effetto leva e visti gli squilibri esterni” – afferma Salman Ahmed, chief global strategist presso Lombard Odier Investment Managers -. Per l’esperto, e’ probabile che le voci sulle dimissioni del primo ministro di Ankara, Davutoglu, portino ad un “periodo prolungato di incertezza nel Paese dal momento che il ciclo elettivo incompiuto potrebbe esporre la Turchia a forti squilibri macroeconomici”. In sostanza, secondo Ahmed, il riemergere dei rischi politici non sta facendo altro che mettere in evidenza le debolezze economiche del Paese.  

Bond KFW 9,75% 2023 per tagli minimi da 1.000 lire turche

  In questo contesto, investire in lire turche potrebbe non essere proprio un azzardo per il risparmiatore retail, purchè non ci si esponga troppo. La recente emissione obbligazionaria di KFW 9,75% 2023, la nota banca tedesca per la ricostruzione e controllata dallo Stato, si presta bene al caso. Il bond senior è infatti negoziabile per importi minimi di 1.000 lire turche (TRY), circa 315 euro, e gode delle massime garanzie sotto il profilo dell’emittente (AAA per tutte le agenzie di rating). Le obbligazioni (codice ISIN XS1399387478) sono state prezzate a 101,613 per un rendimento a scadenza del 9,34%. Sul MOT di Borsa Italiana il bond in lire turche di KFW tratta poco mosso a quota 101,50. L’obbligaizone ha una durata di cinque anni e paga una cedola annuale a tasso fisso pari al 9,75% il 17 febbraio. L’imposta sostitutiva applicata è pari al 12,50%, come per i titoli di stato, trattandosi di un ente sovranazionale. Unico rischio, è il cambio verso una moneta, non proprio emergente, ma che è stata soggetta a forte volatilità e questo potrebbe indurre a essere prudenti sul tipo di investimento.    

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Argomenti: Mercati Emergenti, Nuove emissioni, collocamenti, Bond in lire turche, Bond Turchia