Trevi Fin.: dietrofront azionisti su piano rilancio, bond verso ristrutturazione

Cambiano le condizioni per il salvataggio di Trevi Fin. I bond saranno ristrutturati secondo la legge fallimentare

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Cambiano le condizioni per il salvataggio di Trevi Fin. I bond saranno ristrutturati secondo la legge fallimentare

La famiglia Trevisani ribalta il piano di rilancio di Trevi Group, quotato in Borsa, concordato con le banche, Bain Capital, gli altri soci tra cui Cdp e il gruppo di grandi opere di Cesena torna in bilico.

Due giorni fa, scrive Il Messaggero, una lunga e tormentata assemblea chiamata a varare una manovra di rafforzamento di 400 milioni, l’ha approvato con modalità differenti a quelle messe a punto con Intesa Sanpaolo, Unicredit, Banco Bpm, B.Mps, Bnl, Bnp Paribas, i principali istituti esposti per 720 milioni più le linee di firma per complessivi 1,1 miliardi. L’accordo prevedeva che dei 400 milioni, la tranche per cassa di 150 milioni sarebbe stata emessa senza diritto di opzione con la delega al cda di fissare i termini anche rispetto ai sottoscrittori mentre le banche avrebbero compensato 250 milioni di crediti in azioni.

Invece Trevi Holding, la cassaforte della famiglia romagnola, primo socio con il 32,7%, dopo aver fatto ritardare l’assise dalle 11h00 fino alle 17h30, ha imposto una delibera diversa: la tranche da 150 milioni per cassa verrà emessa con diritto di opzione e a condizione che gli istituti convertano 250 milioni di crediti in strumenti finanziari partecipativi. L’altra condizione a cui è subordinata la manovra è la stipula con i creditori di un accordo di ristrutturazione del debito secondo l’art 182 bis legge fallimentare. Per quanto riguarda la tranche per cassa, la delibera prevede che possa essere sottoscritta dalle banche in conversione, nel qual caso gli istituti potrebbero diventare i principali azionisti. Nell’accordo precedente di fine maggio era stato pattuito che i quattro Trevisani avrebbero fatto un passo indietro dalle cariche di vertice. Alla luce delle nuove decisioni, tutto sarebbe rimesso in discussione. Naturalmente il colpo di scena ha irritato le grandi banche che hanno concesso uno standstill fino al 31 agosto sul presupposto della vecchia manovra.

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Argomenti: Obbligazioni High Yield

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