Treasury in forte rialzo o calo da dopo domani? Ecco l’evento che sposterà gli equilibri sui mercati

Il bond decennale americano potrebbe salire sopra il rendimento dell'1% o scendere vigorosamente da mercoledì. Tutti gli occhi si concentrano sugli USA.

di , pubblicato il
I ballottaggi nella Georgia sposteranno gli equilibri nel Congresso USA?

Il rendimento del Treasury a 10 anni è da settimane bloccato tra lo 0,90% e lo 0,95%, pur in netta risalita rispetto ai mesi precedenti. Ad agosto, era arrivato a scendere in area 0,50%. L’ottimismo diffusosi sui mercati grazie ai vaccini contro il Covid ha ridotto la domanda di “safe assets”, indebolendo vistosamente il dollaro e i titoli di stato americani in esso denominati. Tuttavia, resta ad oggi l’incertezza politica nella superpotenza mondiale. L’amministrazione Biden nascerà ufficialmente tra poco più di un paio di settimane. Il presidente democratico godrà certamente della maggioranza alla Camera, mentre al Senato si saprà solo da domani in poi quali saranno i nuovi equilibri.

Al momento, 50 seggi sono stati assegnati ai repubblicani, 48 ai democratici. Domani, si terranno due ballottaggi nello stato della Georgia per gli unici due seggi che negli USA necessitano della maggioranza assoluta dei voti espressi per essere assegnati. Se i democratici li vincessero entrambi, il Senato finirebbe 50-50 e, in virtù del voto doppio del presidente (Kamala Karris, vice di Joe Biden), otterrebbero nei fatti la maggioranza. Se i repubblicani ne conquistassero almeno uno, invece, manterrebbero il controllo.

Cambio euro-dollaro e mercato Treasury appesi al mese di gennaio

Senato in bilico, l’impatto sul mercato Treasury

A seconda che prevalga l’uno o l’altro scenario, i mercati obbligazionari reagiranno in maniera diversa. Un Congresso tutto in mani democratiche lascerebbe intravedere un’amministrazione più efficiente, dato che potere esecutivo e potere legislativo sarebbero entrambi dello stesso colore. La sinistra americana farebbe meno fatica a far passare la propria agenda economica molto incline agli stimoli fiscali e al deficit spending. Di conseguenza, i rendimenti dei Treasuries risalirebbero sulle attese di una maggiore reflazione negli USA e di un’uscita più veloce dalla crisi.

Se la destra mantenesse il controllo del Senato, il presidente eletto Biden debutterebbe da “anatra zoppa” e dovrebbe giornalmente mediare con gli avversari per implementare la sua agenda programmatica. Scaturirebbero contrasti proprio sull’economia e i mercati ne dedurrebbero una politica fiscale incerta, che necessariamente richiederebbe un accomodamento monetario maggiore e/o più lungo per compensare i presumibili interventi meno efficaci del governo. Dunque, i rendimenti americani tornerebbero con ogni probabilità a contrarsi, almeno nella prima fase.

Chiaramente, l’uno o l’altro scenario avrebbe conseguenze sul resto dei mercati obbligazionari. La fuga dal dollaro per via della maggiore propensione al rischio favorirebbe i mercati emergenti, dove i rendimenti risultano più elevati rispetto ai mercati avanzati. Se, invece, i capitali restassero negli USA o vi continuassero ad affluire dal resto del mondo in cerca di un porto sicuro contro le incertezze, a farne le spese sarebbero proprio gli emergenti. Ad ogni modo, questo sarà il clima fino a quando la nuova amministrazione muoverà i primi passi e mostrerà le sue priorità. Del resto, i repubblicani al governo con Donald Trump hanno dilatato la spesa pubblica e il deficit per sostenere l’economia, premendo al contempo sulla Federal Reserve per ottenere il taglio dei tassi, per cui non esistono soluzioni preconfezionate.

Bond emergenti positivi sul caos delle elezioni USA

[email protected] 

 

 

Argomenti: ,