Toys R Us liquida tutti i negozi e licenzia 33mila dipendenti. Bond a picco

Per gli obbligazionisti Toys R Us ci sono poche chances di recuperare in parte il capitale investito

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Per gli obbligazionisti Toys R Us ci sono poche chances di recuperare in parte il capitale investito

Il distributore di giocattoli Toys ‘R’ Us venderà o chiuderà tutti i suoi negozi negli Stati Uniti, coinvolgendo così 33.000 posti di lavoro. Lo riporta il Wall Street Journal. La storica catena di giochi, uno dei big Usa del settore, è in amministrazione controllata da settembre. Possiede circa 881 negozi sul suolo statunitense e secondo il quotidiano, che cita fonti anonime, dovrebbe presentare la richiesta di messa in liquidazione nella notte di giovedi’.

Dal punto di vista finanziario, la società è oberata da 7 miliardi di dollari di debiti e le banche hanno già da tempo chiuso i rubinetti. I bond high yield Toys R Us 7,375% 15 aprile 2018 (Isin US892335AL43) da 40 milioni di dollari non saranno rimborsati e gli interessi non corrisposti. I creditori dovranno attendere che Toys R Us ridimensioni drasticamente la sua attività e uscire dalla procedura fallimentare prima di poter concordare una proposta di ristrutturazione del debito. Difficile al momento fare delle previsioni, ma – secondo quanto previsto dalle agenzie di rating – il recovery del bond sarebbe compreso fra il 4 e il 15% del valore nominale. Al momento il bond mostra un prezzo indicativo di 22 over the counter incorporando anche gli interessi maturati (rateo).

 

Bond Toys R Us 7,375% 2018

 

David Brandon, l’amministratore delegato, ha annunciato le cattive notizie ai dipendenti durante una conference call tenutasi presso la sede centrale del gruppo a Wayne, nel New Jersey. Contattato, Toys ‘R’ Us non ha risposto. Non e’ impossibile che la catena di distribuzione di giocattoli e giochi mantenga aperti 200 negozi dopo la sua liquidazione, avanza la Cnbc. Un’ipotesi che Toys ‘R’ Us esplora e che fara’ parte del suo file di liquidazione e’ quello di vendere i negozi canadesi, che hanno un saldo positivo, e 200 dei suoi piu’ redditizi negozi degli Stati Uniti. Quindi liquiderebbe il resto dei negozi, dice ancora la Cnbc.   Questi progetti, indipendentemente dalla loro forma, dovrebbero avere importanti conseguenze sociali. I dipendenti statunitensi, che rappresentano oltre la meta’ dei 65.000 dipendenti del gruppo, manterranno il loro posto di lavoro per 60 giorni. Il resto e’ incerto.

Toys R Us nasce a Washington, in un piccolo negozio aperto nel 1948, agli albori del baby boom, si sviluppa rapidamente e ancora oggi ha un quinto della quota di mercato Usa, ma non ha retto alla concorrenza delle vendite online e ed e’ rimasto schiacciato da debiti per cinque miliardi di dollari, perdite e crolli delle vendite.

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Argomenti: Bond in dollari USA