Titoli di stato: rendimenti stabili dopo Moody’s

Le previsioni negative sull’economia italiana non condizionano i rendimenti dei BTP alla vigilia delle aste. Spread stabile a 152 punti

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Le previsioni negative sull’economia italiana non condizionano i rendimenti dei BTP alla vigilia delle aste. Spread stabile a 152 punti

Titoli di stato poco mossi dopo le previsioni di Moody’s. Gli analisti americani prevedono crescita piatta per il 2015 in Italia, mentre lo spettro della deflazione si fa sempre più probabile. In ginocchio anche gli altri stati europei con la Germania che rallenta la sua crescita sulla scorta del calo della produzione industriale e la Francia che non riesce a uscire dalla stagnazione.   Spread a 152 punti e e BTP decennale al 2,34%   Così, il mercato obbligazionario europeo tratta poco. Il differenziale italiano a 10 anni è stabile a 152 pb, con rendimento al 2,34%, mentre quello spagnolo è a 132 pb (2,13%). Il comparto governativo dovrebbe continuare a focalizzarsi sull’espansione del bilancio della Bce questa settimana, favorendo i bond europei, affermano i fixed-income strategist di Unicredit, spiegando che “il quadro di crescita debole del terzo trimestre dovrebbe già essere stato prezzato, evitando sorprese negative” dai dati macro sul Pil di venerdì.   I bond greci rendono più del 8%   [fumettoforumright]Orlando Green, fixed-income strategist di Credit Agricole, afferma però che “gli spread tra titoli core e periferici hanno spazio per restringersi ulteriormente, a meno che i dati macro dei prossimi giorni non deludano”. Per l’esperto, “l’altro indicatore macro chiave oltre ai Pil sará la lettura finale dell’inflazione dell’area euro”, aggiunge l’esperto. Tra i periferici fanno eccezione i titoli ellenici, il cui decennale resta sotto pressione sopra l’8% all’8,098%. I bond di Atene, sottolineano gli analisti di Mps Capital Services “restano in attesa della decisione, che molto probabilmente arriverá nelle prossime settimane, della concessione di una linea di credito allo scadere dell’attuale finanziamento”. Il rendimento dei Treasury a 10 anni è invece in lieve calo al 2,29% dal 2,30% dell’ultima chiusura, in vista delle aste del pomeriggio. Gli Stati Uniti collocheranno infatti Bill a 3 e 6 mesi rispettivamente per 24 e 28 mld usd. Inoltre l’emissione di Note a 3 anni per 26 mld usd è stata anticipata ad oggi a causa della chiusura del mercato bond di domani per festività.   Tesoro riaprirà BTP a 3 e 7 anni   Il calendario aste di questa settimana vedrà impegnati sia i Paesi core che quelli periferici. Lo afferma Orlando Green, fixed-income strategist di Credit Agricole, spiegando che “l’Olanda domani cercherà di piazzare 2 miliardi di euro di Dsl a gennaio 2047, la Germania mercoledì lancerà il nuovo Schatz a dicembre 2016, puntando a raccogliere 5 miliardi di euro” e l’Italia terrà le aste di metà mese. Il Tesoro annuncerà oggi le linee in offerta giovedì. Secondo l’esperto, includeranno “la prima riapertura del benchmark a 3 anni” e il Btp a 7 anni oltre che a un titoli a scadenza molto lunga. “I rimborsi e i pagamenti di coupon saranno minimi in questa settimana”, ma il 15 novembre matureranno i Btp quindi le emissioni dovrebbero comunque essere assorbite agevolmente, conclude Green.

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Argomenti: Titoli di Stato Italiani, Btp