Titoli di stato: rendimenti Btp ancora in calo

Assegnati dal Tesoro 8,25 miliardi di nuovi bond a lunga scadenza. Con una buona domanda. Occhi puntati sulla Grecia

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Assegnati dal Tesoro 8,25 miliardi di nuovi bond a lunga scadenza. Con una buona domanda. Occhi puntati sulla Grecia

Altro successo per il Tesoro italiano che ha collocato 3 miliardi di Btp quinquennali con rendimento allo 0,89% e 3,5 miliardi di decennali con costo di finanziamento all’1,62%, entrambi minimi storici. I precedenti collocamenti di Ctz e Bot sono andati molto bene – commenta un operatore – e così non poteva mancare il successo dei Btp. Si è così conclusa la tornata di aste di titoli di stato di gennaio con l’offerta di bond a medio-lungo per un ammontare complessivo di 8,25 miliardi di euro.   Asta Btp e CCteu in dettaglio   Nel dettaglio, i buoni decennali con cedola 2,50% e scadenza dicembre 2024 sono stati assegnati per 3,5 miliardi di euro al rendimento dell’1,62% in calo rispetto all’1,89% dell’asta di dicembre. La domanda è stata robusta, pari a 1,38 volte l’importo assegnato. I 3 miliardi di euro in Btp quinquennali, cedola 1,05% e scadenza dicembre 2019, sono stati piazzati allo 0,89%, in flessione rispetto alo 0,98% precedente e le richieste hanno superato di 1,40 volte l’importo assegnato. Infine, gli 1,75 miliardi di euro in CCTeu settennali con scadenza dicembre 2020 hanno visto il rendimento scendere dallo 0,96% allo 0,87%. La domanda è leggermente calata a 1,43 volte l’importo assegnato.   La situazione in Grecia peggiora  

“Le aste sono andate molto bene nonostante i timori greci”, sottolinea uno strategist a MF-Dowjones, “ma l’obbligazionario” ellenico “è da monitorare con attenzione perchè le tensioni in arrivo da Atene sono molto forti. I bond greci si avviano su livelli insostenibili”. Per l’esperto l’annuncio del QE da parte della Bce sta contenendo il contagio sui periferici, “ma piú la situazione peggiora, piú si parlerá di default e di possibile uscita di Atene dall’Eurozona”. Il rendimento del decennale ellenico tratta sopra l’11% all’11,070% con spread al livello monstre di 1.073 punti base. Quello che preoccupa maggiormente però è il fatto che il costo di finanziamento del triennale sia sopra il 18% e quello del quinquennale superi 14%. Il mercato vede dunque il default di Atene. “Le scosse del terremoto greco si stanno facendo piú violente sui mercati”, sottolineano gli economisti di Intesa Sanpaolo. Inoltre S&P ha rivisto l’outlook del Paese portandolo a negativo da stabile, spiegando che il rating potrebbe essere tagliato in caso di stallo nei negoziati con Ue, Bce e Fmi. Il Governo ellenico ha giá annunciato misure che eliminano riforme attuate recentemente come la privatizzazione del porto del Pireo e del principale fornitore di energia, o la riduzione dei dipendenti pubblici. Il primo ministro ha ribadito che intende trovare una soluzione per il problema del debito, ma il ministro delle Finanze ha sottolineato che i negoziati “non saranno facili”.

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Argomenti: Nuove emissioni, collocamenti, Titoli di Stato Italiani, Btp

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