Titoli di stato, Btp decennale a 2,08%

Collocati 7 miliardi di obbligazioni statali con rendimenti in netto calo. Nuovi minimi anche in Germania e Francia, mentre la Grecia è sempre sopra l’8%

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Collocati 7 miliardi di obbligazioni statali con rendimenti in netto calo. Nuovi minimi anche in Germania e Francia, mentre la Grecia è sempre sopra l’8%

Nuovo minimo storico per i Btp. Come preannunciato dall’asta dei Bot a sei mesi di ieri, i titoli di stato a media e lunga scadenza sono scesi a nuovi minimi di rendimento nell’aspettativa del lancio del quantiative easing da parte della Bce.   In mattinata il Tesoro ha collocato 7 miliardi di Btp e Ccteu, l’intero importo offerto, registrando nuovi minimi storici per i rendimenti delle scadenze a 10 e 5 anni.

In particolare il nuovo benchmark quinquennale dicembre 2019 (IT0005069395)è stato prezzato a 100,53 per un rendimento lordo pari a 0,94%, mentre il nuovo Btp decennale con scadenza dicembre 2024 (IT0005045270) è stato venduto per 3,5 miliardi di euro a 103,87 offrendo uno yield del 2,08%. Soddisfatte anche le richieste per il CCTeu dicembre 2020, il cui rendimento è sceso a 1,25%. In attesa delle riaperture delle aste di fine novembre, e delle aste Bot di metà dicembre, il Tesoro ha ormai completato il 97% del funding previsto per quest’anno, il cui importo è stato recentemente indicato a 450 miliardi da Maria Cannata, responsabile gestione del debito pubblico.   Aste titoli di stato, il commento degli esperti   I risultati delle aste di Btp sono stati positivi, come sottolineato dai nuovi minimi storici sia per i 5 che per i 10 anni in termini di rendimento. Lo afferma a MF-DowJones Vincenzo Longo, market strategist di Ig, aggiungendo che è stato piazzato l’importo massimo pari 5,5 miliardi di euro. Gli esiti hanno consolidato il trend di miglioramento dell’ultima settimana seguito al discorso di Draghi, spiega l’esperto. Il calo dei costi di finanziamento non sorprende visto che anche i titoli dei paesi core hanno aggiornato i minimi storici oggi, all’1,006% per il decennale francese (Oat) e allo 0,71% per quello tedesco (Bund). Ad alimentare le aspettative per ulteriori azioni della Bce sono stati anche i brutti dati sull’inflazione della Spagna e dei Lander della Germania, afferma l’esperto. Stamane il presidente Bce Mario Draghi ha ribadito che il direttivo di Francoforte è unanime nel proprio impegno ad utilizzare nuove misure non convenzionali in caso di necessità, dopo che il suo vice Vitor Constancio ha indicato nel primo trimestre la finestra temporale per una possibile decisione.   Bond Grecia sempre sopra 8%   [fumettoforumright]Il rendimento del decennale greco resta sopra all’8%.
Gli analisti di Mps Capital Services spiegano che a pesare sull’obbligazionario è lo stallo della situazione di Atene. I colloqui tenutisi ieri a Parigi tra la Troika e i rappresentanti del Governo si sono conclusi con un nulla di fatto. La prima continua ad insistere sulla necessità per Atene di trovare 2,5 miliardi di Usd di tagli al fine di rispettare i target di bilancio del 2015. Invece il Governo non vuole accettare un’estensione dell’attuale programma di finanziamento internazionale, che scade a dicembre, puntualizzano gli esperti.

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