Titoli di stato: decisione S&P avrà effetto solo temporaneo su Btp

Se S&P non taglierà il suo giudizio dell'Italia, il rischio di rating di Roma sarà fuori discussione per qualche tempo

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Se S&P non taglierà il suo giudizio dell'Italia, il rischio di rating di Roma sarà fuori discussione per qualche tempo

Lo spread Btp/Bund tratta in lieve allargamento a 311,963 punti base, in attesa del giudizio di Standard & Poors’ sul rating italiano, che arriverà oggi a mercati chiusi. Gli analisti sono divisi tra due ipotesi sul tema: la prima è il mantenimento del rating, con outlook peggiorato a negativo, mentre la seconda “è che S&P segua l’esempio di Moody’s e tagli il giudizio sull’Italia, mantenendo però un outlook stabile”, indica un operatore. L’esperto sottolinea però che “probabilmente, qualsiasi sia la decisione di S&P, il risultato difficilmente cambierà il quadro degli investitori sull’Italia al di là di qualche movimento di breve termine” e lo spread “rimarrà elevato finché proseguirà lo scontro con la Commissione Ue”.

Con conferma rating, Btp diventano convenienti

Se S&P Global Ratings “non taglierà il suo giudizio dell’Italia, il rischio di rating di Roma sarà fuori discussione per qualche tempo”, commenta Christoph Rieger, strategist sui tassi di Commerzbank, secondo cui a quel punto “i titoli italiani saranno molto convenienti in confronti a quelli di altri Paesi con lo stesso rating”. Tuttavia, prosegue l’esperto, “una conferma del rating porterà un sollievo solo temporaneo sui Btp, almeno finché proseguirà lo scontro con la Commissione Europea sulla manovra 2019”. In questo senso, una conferma del rating “potrebbe essere solo un’occasione per ridurre l’esposizione all’Italia in modo più sicuro, approfittando di una riduzione dello spread a meno di 300 pb”, aggiunge Rieger, secondo cui nei prossimi mesi “il differenziale continuerà a muoversi tra i 250 e i 350 pb”.

Profilo rischio/rendimento su Btp equilibrato

Gli attuali tassi sui titoli di Stato italiani danno “un sufficiente premio per il rischio da qui a fine anno”, indicano gli strategist di Societe Generale. Secondo gli esperti, “la maggior parte delle possibili cattive notizie è già prezzata e una volta che il giudizio di S&P sarà noto, i rischi al ribasso per i Btp nell’immediato saranno ridotti significativamente”. Nelle scorse sedute, SocGen aveva indicato che dopo il giudizio di Moody’s su Roma, fosse arrivato il momento di assumere una posizione rialzista sul debito italiano. Lo spread Btp/Bund tratta in lieve allargamento a 312,724 punti base.

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Argomenti: Btp