Tesoro vende 7,5 miliardi di BOT annuali: tassi al lumicino

Scendono ancora i rendimenti dei titoli governativi. Prestare soldi allo Stato per un anno rende lo 0,59% e non conviene più. Al via lunedì il collocamento del nuovo BTP Italia

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Scendono ancora i rendimenti dei titoli governativi. Prestare soldi allo Stato per un anno rende lo 0,59% e non conviene più. Al via lunedì il collocamento del nuovo BTP Italia

Tornano in asta i BOT a 12 mesi. Il ministero dell’Economia e delle Finanze ha collocato oggi 7,5 miliardi di titoli di stato a breve scadenza in sostituzione di 8,87 miliardi in maturazione il prossimo 14 aprile. E, come ampiamente previsto dagli operatori, i rendimenti si sono ulteriormente abbassati. Questo significa che lo Stato è ora in grado di rifinanziarsi a tassi decisamente più bassi rispetto a soli due anni fa, quando i BOT annuali rendevano oltre il 5%, pagando meno spese per interessi sul debito (che resta comunque enorme). Come dimostrato anche dallo spread fra BTP e Bund, sceso sotto 1,65%, e dal rendimento del BTP italiano con scadenza 2024 rendere adesso il 3,18%. Lo scenario di fondo rimane positivo – commenta un trader – dopo che i paesi periferici sono tornati a rifinanziarsi a basso costo, come l’Itlanda che ha collocato in mattinata 1 miliardo di euro di titoli di stato a diceci anni offrendo il 2,91%. O la disastrata Grecia che è tornata sul mercato dei bond governativi, dopo 4 anni di assenza, lanciando un prestito obbligazionario sindacato (Bank of America Merrill Lynch, Deutsche Bank, Goldman Sachs, Hsbc, Jp Morgan e Morgan Stanley) da 3 miliardi di euro a cinque anni con un rendimento del 4,95%.

 

 

Asta BOT 12 mesi, i tassi scendono allo 0,589%

 

bot annuali

L’asta odierna di BOT annuali ha visto il rendimento scendere ulteriormente rispetto al precedente collocamento di marzo. Più nello specifico, si tratta della vendita di Buoni con durata 365 giorni, con scadenza 14 aprile 2015 (Isin IT0005012411). Il rendimento offerto, come nelle previsioni, è stato fissato a 0,589%, in ribasso rispetto a quello dell’ultima asta di metà febbraio (0,592%) e sotto il minimo storico del novembre 2013 (0,688%). La domanda degli istituzionali è stata vivace, 1,36 volte l’ammontare offerto, anche se ora, per il piccolo risparmiatore, non vi è più convenienza a investire in questo genere di titoli. D’altronde, fatti i dovuti conti, i rendimenti reali dei BOT, cioè al netto dell’inflazione, sono ormai diventati negativi. Questo significa che chi investe il proprio denaro in strumenti finanziari dello Stato italiano a breve termine, alla fine non ci guadagna nulla, anzi andrà pure a rimetterci. [fumettoforumleft]Posto che il tasso d’inflazione in Italia sia allo 0,40% (rilevamento Istat di marzo 2014), tolte le imposte, le commissioni e i costi bancari, il risparmiatore si brucerà tutto il rendimento e ci dovrà pure aggiungere del suo. Per chi colloca BOT, invece, cioè lo Stato, è tutto di guadagnato visto che il denaro preso a prestito verrà remunerato a un costo bassissimo, mai visto prima. Al 31 marzo 2014 la circolazione dei BOT era pari a 144.470 milioni di euro: 48.905 milioni di euro semestrali e 95.565 milioni di euro annuali. Il Tesoro ha precisato che, in seguito all’assenza di specifiche esigenze di cassa, non è stato offerto il BOT trimestrale.

 

Lunedì 14, al via il nuovo BTP Italia a sei anni

 

btp italia

Nel frattempo il Tesoro si prepara al collocamento del primo BTP Italia dell’anno. La nuova immissione sarà sottoscrivibile online dal 14 al 17 aprile e la durata sarà di sei anni anziché quattro come nelle passate emissioni, con un collocamento in due fasi: dal 14 al 16 aprile riservato ai risparmiatori individuali e il 17 aprile agli investitori istituzionali. Il nuovo BTP Italia– riporta un’agenzia di stampa – continuerà a presentare le stesse caratteristiche finanziarie di quelli già proposti a partire dal 2012 (quella di aprile sarà la sesta emissione e la prima delle due annunciate per il 2014): cedole semestrali indicizzate al Foi (ex tabacco) a cui si aggiunge il pagamento del recupero dell’inflazione maturata nel semestre, (con la previsione di un floor in caso di deflazione), rimborso unico a scadenza e premio fedeltà per chi acquista all’emissione durante la prima fase della distribuzione e conserva il titolo fino a scadenza. Per quanto riguarda le giornate di collocamento, il Tesoro si riserva la possibilità di chiudere anticipatamente l’offerta. Per la prima fase dedicata ai risparmiatori individuali retail il Mef può comunicare entro le ore 13 del secondo giorno (15 aprile) la volontà di terminare l’offerta alla chiusura delle negoziazioni nel giorno stesso (ore 17,30), garantendo quindi a tali investitori una durata minima del collocamento di almeno due giorni su tre; per la seconda fase dedicata agli istituzionali, il Mef può a sua volta decidere di terminare anticipatamente il collocamento durante la giornata del 17 aprile, prima della chiusura naturale delle negoziazioni, con un preavviso di 30 minuti.

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Argomenti: Nuove emissioni, collocamenti, Obbligazioni zero coupon, Titoli di Stato Italiani, Bot

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