Mef fa il pieno con Btp 2035. Collocamento record, rendimento 3,41%

Assegnati dal Tesoro 10 miliardi di euro in Btp 2035 con rendimento 3,41%. Forte domanda dall'estero e fiducia nell'Italia

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Assegnati dal Tesoro 10 miliardi di euro in Btp 2035 con rendimento 3,41%. Forte domanda dall'estero e fiducia nell'Italia

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha portato a termine il maggior collocamento di Titoli di Stato attraverso sindacato della sua storia, con l’emissione di 10 miliardi di euro di Btp in scadenza nel marzo 2035. Il Tesoro ha fissato il prezzo di collocamento del Btp 15 anni a 99,609, con un rendimento del 3,41%. La domanda si è attestata ad oltre 35,5 mld euro e anche questa portata rappresenta un record.

Non solo la portata, ma anche la struttura della domanda è positiva: “circa i due terzi vengono dall’estero e giá di per sè questo è un buon segnale”, commenta Pietro Bianculli, responsabile bond Syndicate desk di Unicredit, aggiungendo come, inoltre, gli investitori siano in maggioranza real money, cioè di alta qualitá. Un risultato determinato anche dalle caratteristiche tecniche dell’operazione. “I tecnici del Tesoro hanno individuato la finestra migliore in termini di tempistica del collocamento e di scadenza del titolo in questione“, sottolinea Bianculli. Al tempo stesso, “il premio pagato è rimasto contenuto, intorno ai 4 punti base“, spiega l’esperto.

Tesoro colloca nuovo Btp 2035 al 3,41%

L’intera operazione, conclude Bianculli di Unicredit, “riduce le pressione sul Mef in vista di un trimestre dove le emissioni avrebbero beneficiato di poche redemption, e gli consente di avvicinarsi ad un periodo di volatilitá come quello precedente le elezioni europee con maggiore flessibilitá” a disposizione. Nello specifico il Mef aveva affidato il mandato di collocamento a Barclays Bank, Citigroup Global Markets, Hsbc France, Jp Morgan Securities e UniCredit.

Gli effetti positivi dell’emissione potrebbero farsi sentire nelle prossime seduta su altri titoli. “Mentre la parte a breve scadenza della curva italiana ha avuto una performance solida negli ultimi mesi“, spiega Taylor, co-head European Fixed Income di AllianceBernstein, “grazie all’affievolirsi dei timori circa un taglio dei rating di credito e di un possibile scontro con la commissione europea, la parte lunga della curva non ha ancora beneficiato del rally e perciò dovrebbe rifarsi dopo questa emissione“. Lo spread Btp/Bund ha chiuso la seduta in lieve allargamento a 266 punti base.

 

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