Tesla lancia bond per 1,5 miliardi fra luci e ombre

Il fenomeno Tesla rischia di essere un fuoco di paglia di fronte alla concorrenza dei big del settore auto. Intanto il bond va a ruba

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Il fenomeno Tesla rischia di essere un fuoco di paglia di fronte alla concorrenza dei big del settore auto. Intanto il bond va a ruba

Tesla ha annunciato il lancio di un bond unsecured da 1,5 miliardi di dollari, con scadenza a 8 anni e rendimento del 5,25%. Un interesse basso, se si tiene conto del rating “spazzatura” della creatura di Elon Musk. Il tasso di interesse riflette la volontà degli investitori di accettare rendimenti modesti in un mercato affamato di nuovi deal, anche se alcuni sono preoccupati per le perdite di Tesla e per le aggressive proiezioni finanziarie di quest’ultima.

 

Sebbene il titolo del produttore di auto elettriche possa garantire ritorni elevati in caso di una vittoria finale di Tesla nella competizione con le case automobilistiche tradizionali, gli obbligazionisti non potranno far altro che intascare i rendimenti o finire al verde al verificarsi di scenario avverso. I manager esecutivi e i banker si sono fino ad oggi concentrati sul valore di mercato da 60 miliardi di dollari e sulle ambizioni di Tesla, ponendo minore enfasi sulla sua performance finanziaria.

 

Obbligazioni Tesla 5,25% 2025

 

Ad adombrare quest’ultimo aspetto è, soprattutto, la leadership di Tesla nell’industria dei veicoli elettrici e il suo status di casa automobilistica con il maggior valore di mercato negli Usa. La taglia del bond è, inoltre, abbastanza contenuta e Goldman Sachs non dovrebbe avere problemi a trovare acquirenti, tenuto soprattutto conto della scarsità di altri bond in vendita sul mercato in questo periodo. L’aspetto che preoccupa gli analisti è che non si sa quando Tesla inizierà a mettere in tasca soldi invece di spenderli. La società ha chiuso l’ultimo trimestre con liquidità per 3 miliardi (che incrementerebbe del 50% con il bond), ma ha già detto che spenderà 2 miliardi nella seconda metà del 2017. Secondo gli analisti, l’anno prossimo il trend non sarà invertito e Tesla potrebbe dover tornare sul mercato dei bond per finanziare la produzione del nuovo modello di auto elettrica del gruppo, Model 3.

 

La concorrenza

 

Il rapporto tra debito e Ebitda di Tesla si aggira, inoltre, intorno alle sei volte e potrebbe arrivare a otto entro fine anno. Per non farsi raggiungere delle altre case automobilistiche, che hanno iniziato a investire nell’auto elettrica, Tesla continuerà probabilmente a emettere junk bond nei prossimi anni, rendendo sempre più difficile piazzarli. I prestiti già contratti da Tesla per 4,5 miliardi avrebbero, inoltre, la priorità del rimborso in caso di default del gruppo.

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