Telecom Italia si ricarica con un bond da 1,5 miliardi

Collocati con pieno successo due nuove obbligazioni da 750 milioni ciascuna. Rendimento in linea con le previsioni del mercato e di poco superiori a quelli dei titoli di stato di pari durata

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Collocati con pieno successo due nuove obbligazioni da 750 milioni ciascuna. Rendimento in linea con le previsioni del mercato e di poco superiori a quelli dei titoli di stato di pari durata

Con un’offerta lampo, Telecom Italia ha lanciato sul mercato lunedì due nuove obbligazioni da 750 milioni di euro ciascuna. L’operazione, curata da Barclays, JP Morgan, RBS, Societe Generale, Credit Agricole in qualità di bookrunners, ha raccolto oltre 5 miliardi di euro di ordini presso investitori istituzionali e ha permesso a Telecom Italia di coprire ampiamente il book, nonostante le brutte condizioni del mercato finanziario e il pessimo andamento del titolo azionario in borsa. Segno più che evidente che i soldi a Bernabé e soci forse è meglio prestarli che regalarli di questi tempi. Il colosso delle tlc ha quindi prezzato un bond Telecom Italia scadenza 15/06/2015 e 4,625% di cedola (Isin: XS0794393040) a 99,685 offrendo un rendimento lordo a scadenza del 4,74%, quasi in linea col rendimento del Btp 2015; e un bond con scadenza 15/12/2018 e 6,125% di cedola (Isin: XS0794393396) a 99,737 offrendo un rendimento del 6,184% superiore di 195 punti al rendimento del Btp di pari durata. Entrambe le obbligazioni staccano la cedola una volta all’anno e sono trattate alla borsa del Lussemburgo per un quantitativo minimo di 100.000 euro con multipli aggiuntivi di 1.000. Il rating di Telecom Italia è Baa2 per Moody’s e BBBper S&P’s e Fitch. Il collocamento dei due nuovi bond – commenta Vincent Blanc analista di Credit Agricole – non ha avuto particolari ripercussioni sul mercato secondario delle obbligazioni Telecom Italia. Solo sulla parte lunga della curva i rendimenti si sono leggermente alzati, come dimostra il bond Telecom Italia 7.75% 2033, uno dei più seguiti e scambiati, che viene trattato alla pari, cinque punti in meno rispetto a tre mesi fa, ma questo – precisa l’analista – sembra essere più dovuto alle tensioni italiane sul mercato obbligazionario che al recente collocamento.

 

Primo trimestre col vento in poppa per Telecom Italia

 

Telecom Italia Fin. 7,75% 2033

Dopo aver chiuso il 2011 con una perdita di 4,73 miliardi di euro per effetto di 7,3 miliardi di svalutazioni, Telecom Italia ha dato prova nel primo trimestre del 2012 di buona tenuta del proprio giro d’affari. L’incremento del fatturato del gruppo guidato da Franco Bernabè (+4,5% a 7,39 miliardi di euro) è dovuto soprattutto alla crescita in Argentina e Brasile (Tim Brasil), dove Telecom Italia ha registrato un forte incremento dei ricavi rispettivamente del 19,7% e del 17,1% in grado di compensare ampiamente le attuali difficoltà in Italia. Così, alla fine del primo trimestre del 2012 l’utile netto Telecom Italia è salito del 10,4% a 606 milioni di euro, mentre l’indebitamento finanziario netto è aumentato a 30,98 miliardi di euro da 30,82 miliardi registrati ad inizio 2012 per effetto di nuovi investimenti industriali per 954 milioni di euro e un cash flow della gestione operativa in netto calo a 626 milioni di euro da 1,08 miliardi di euro.

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