Telecom Italia lancia bond da 1 miliardo al 4%

Le nuove obbligazioni del colosso italiano della telefonia hanno durata settennale e sono state sottoscritte da investitori istituzionali

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Le nuove obbligazioni del colosso italiano della telefonia hanno durata settennale e sono state sottoscritte da investitori istituzionali

Telecom Italia è a corto di risorse per i propri investimenti. Dopo aver detto di no ai 5 miliardi di euro al magnate egiziano  Naguib Sawiris, ora il monopolista delle telecomunicazioni sta cercando di trattare lo scorporo della rete tramite la sua cessione alla Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) per una cifra che si aggira, secondo le ultime valutazioni di Morgan Stanley che segue la trattativa come consulente esterno, intorno ai 10-15 miliardi di euro.

 

Bond Telecom Italia scadenza 2020: caratteristiche

Nel frattempo il colosso delle telecomunicazioni è tornato a fare cassa sul mercato obbligazionario lanciando presso gli investitori istituzionali un bond a tasso fisso del 4% da 1 miliardo di euro a sette anni . Il prestito scadrà nel gennaio 2020 e il rendimento effettivo a scadenza è pari al 4,134% (prezzo di emissione 99,189), corrispondente ad un rendimento di 295 punti base sopra il tasso di riferimento (mid swap). Grazie anche all’operazione appena conclusa, il costo medio del rifinanziamento realizzato quest’anno sul mercato dei capitali è sceso sotto il 5%, ben al di sotto del costo medio del debito di gruppo, pari al 5,4% a settembre 2012. Il nuovo bond (Isin: XS0868458653) è quotato presso la borsa del Lussemburgo per tagli minimi di 100 mila euro ed è classificato nella categoria investment grade (BBB e Baa2) delle agenzie internazionali di rating.

 

I conti di Telecom Italia dopo i primi nove mesi del 2012

 

Telecom ha chiuso i primi 9 mesi con un utile netto di 1.926 milioni di euro e ricavi per 22.061 milioni, in linea con i risultati del 2011. Come riportato l’Ansa, l’indebitamento finanziario netto rettificato è sceso a 29,485 mld, in diminuzione di 929 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2011. Sono confermati gli obiettivi per il 2012.

In frenata, come nelle attese degli analisti, il terzo trimestre dove l’utilizzo del periodo è stato di 681 milioni di euro (-13,4%). I ricavi sono stati pari a 7,26 miliardi (-3,3%), il margine operativo lordo pari a 3 miliardi (-5,7%) e il risultato operativo pari a 1,69 miliardi (-9,5%). Il presidente esecutivo di Telecom Franco Bernabé dopo l’approvazione dei conti ha confermato gli obiettivi per il 2012 che puntano a ricavi e mol stabili, indebitamento a 27, 5 miliardi. Telecom – si legge in una nota – prosegue il percorso di difesa della redditività e riduzione dell’indebitamento che insieme allo sviluppo dei ricavi consolidati sono le priorità nel piano industriale di gruppo. La buona generazione di cassa ha più che compensato il fabbisogno per il pagamento dei dividendi e delle imposte e ci consente di confermare gli obiettivi. Telecom vede nei primi 9 mesi dell’anno una performance in lieve recupero sul mercato domestico rispetto al 2011 anche se i ricavi continuano a ridursi (13.413 milioni e -4,7% a livello organico rispetto al -5,8% dei primi 9 mesi dell’anno scorso). Questo – ha sottolineato Bernabé in una nota – nonostante uno scenario congiunturale in peggioramento e un contesto di mercato caratterizzato da forti dinamiche deflative. Il terzo trimestre in particolare ha risentito in aggiunta dell’entrata in vigore del nuovo listino di terminazione mobile con una riduzione della tariffa del 53% e dell’introduzione di nuovi ‘tetti’ al roaming in Europa spiega Bernabé. Inoltre, il 2012 é condizionato dall’aggravarsi della recessione che caratterizza l’economia italiana in questa fase e dal rallentamento dell’economia nei paesi latinoamericani. Nonostante questo per Telecom la redditività’ si conferma solida e tra le migliori del comparto, grazie al continuo miglioramento del l’efficienza operativa che consente di sostenere lo sviluppo delle reti di nuova generazione.

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