Telecom Italia lancia bond decennale in dollari

Nuova obbligazione senior con cedola del 5,30% fino al 2019 per il colosso telefonico. Attenzione al debito che sale: Standard & Poor’s è pronta a tagliare il rating

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Nuova obbligazione senior con cedola del 5,30% fino al 2019 per il colosso telefonico. Attenzione al debito che sale: Standard & Poor’s è pronta a tagliare il rating

Telecom Italia torna ad emettere obbligazioni senior in dollari. Era dal 2009 che la compagnia telefonica italiana non si rivolgeva più al mercato USA per rastrellare denaro fresco. Così, all’ombra dei recenti dati trimestrali e per cogliere maggiori benefici in termini di costi finanziari, Telecom Italia si è rivolta al mercato USA. La Compagnia ha infatti concluso con successo il lancio di un’emissione obbligazionaria a tasso fisso per 1,5 miliardi di dollari, destinata ad investitori istituzionali, a condizioni più favorevoli di quelle ottenibili con un’emissione di pari scadenza sul mercato Euro.   Obbligazioni Telecom Italia tasso fisso USD 5,303% 2024   [fumettoforumright]Le nuove obbligazioni in dollari Telecom Italia sono state collocate da un pool di banche internazionali presso investitori istituzionali e qualificati. Il nuovo bond senior a 10 anni sarà da 1,5 miliardi di dollari con un rendimento di 275 punti base rispetto al benchmark Usa decennale. Il nuovo prestito obbligazionario Telecom Italia sarà quindi quotato a partire dal 30 maggio presso la borsa irlandese e offrirà una cedola fissa del 5,303% pagabile su base semestrale il 30 maggio e il 30 novembre di ogni anno. Il bond, emesso a 100, è negoziabile per importi minimi di 200.000 dollari ed è callable a partire dal quinto anno. Il rating per il nuovo titolo di Telecom Italia è BB+ per Standard & Poor’s che lo aveva abbassato lo scorso mese di novembre a causa dei pesanti debiti aziendali e per via dell’incertezza sulle performance future nel mercato domestico. Per gli analisti di S&P la compagnia telefonica continuerà a confrontarsi con un ambiente competitivo, con una situazione economica avversa e con delle pressioni regolamentari in Italia. Gli analisti di S&P’s, che hanno portato il giudizio su Telecom Italia a livello “junk” (spazzatura), credono che ci vorrà ancora del tempo perché le linee strategiche rivisitate dal gruppo si traducono in miglioramenti significativi delle performance domestiche di Telecom Italia.   Aumenta il debito in aumento. Previsioni negative per Standard & Poor’s   Previsione confermata dai fatti. L’utile netto di Telecom Italia nel primo trimestre 2014 è sceso a 222 milioni di euro dai 364 milioni del primo trimestre 2013 (-39%). I ricavi sono scesi del 6,2% in termini organici a 5,188 miliardi di euro e l’Ebitda è arretrato del 5,7% a 2,2 miliardi di euro.L’indebitamento finanziario netto rettificato di Telecom si attesta a 27,529 miliardi di euro nel primo trimestre, in rialzo di 722 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2013 (in quanto risente della usuale dinamica della generazione operativa del flusso di cassa) e in calo di 1,2 miliardi di euro rispetto al 31 marzo 2013.

I ricavi nel primo trimestre 2014 ammontano a 5.188 milioni di euro, in calo dell’11,9% rispetto ai 5.889 milioni di euro del primo trimestre 2013 (-701 milioni di euro). Gli analisti di Standard & Poor’s hanno confermato l’outlook negativo con possibile ulteriore abbassamento del rating su Telecom Italia. La previsione degli analisti riflette la possibilità di un ulteriore downgrade qualora il gruppo non riesca a migliorare le performance operative domestiche, ad accelerare la riduzione del debito e a rafforzare i flussi di cassa.

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