Telecom Italia lancia bond da 1 miliardo a cinque anni

Forte domanda da parte degli investitori istituzionali per le nuove obbligazioni 4,5% 2017 del monopolista telefonico italiano. Rendimento più favorevole rispetto ai collocamenti precedenti

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Forte domanda da parte degli investitori istituzionali per le nuove obbligazioni 4,5% 2017 del monopolista telefonico italiano. Rendimento più favorevole rispetto ai collocamenti precedenti

Mancava solo Telecom Italia al concerto delle nuove obbligazioni che ha visto il mese si Settembre fermentare di nuovi titoli corporate sul mercato dei capitali. Il ritrovato ottimismo degli operatori di queste ultime settimane non deve però far abbassare la guardia poiché i problemi di fondo sono ben lungi dall’essere stati risolti e poco è cambiato a livello macroeconomico rispetto a sei mesi fa. E’ così che le società più indebitate, nell’ambito dei loro programmi annuali di rifinanziamento, si sono affrettate a collocare obbligazioni approfittando di una finestra temporale favorevole che non si sa quanto tempo potrà rimanere ancora aperta.

 

Bond Telecom Italia scadenza 2017: caratteristiche

Nello specifico, Telecom Italia ha concluso con successo il lancio di un’emissione obbligazionaria a tasso fisso per 1 miliardo di euro con scadenza 2017, destinata ad investitori istituzionali (taglio minimo negoziabile di 100.000 euro). Il nuovo bond, Isin: XS0831389985, collocato da un consorzio di banche capeggiate da Ing, Natixis e Mitsubishi Ufj Securities International, è stato valutato Baa2 da Moody’s e BBB da S&P e Fitch, pagherà una cedola annuale del 4,5% mentre il rendimento lordo a scadenza (prezzo di emissione di 99,693) è pari a 4,57%, 355 punti base sopra il tasso di riferimento (mid swap).  L’ottima qualità del book di ordini – si legge in una nota diffusa dalla società – conferma il favore della comunità finanziaria europea verso il credito Telecom Italia e la ripresa di fiducia verso l’Italia in generale, permettendo di prezzare l’emissione con un rendimento inferiore rispetto alla guidance inizialmente annunciata. Con l’operazione odierna Telecom Italia ha effettuato da inizio anno un rifinanziamento del debito sul mercato dei capitali pari a 2,5 miliardi di euro: un’emissione a tre anni con rendimento effettivo a scadenza del 4,74% e un’emissione a 6 anni al 6,18% (entrambe a giugno 2012), che, includendo l’emissione odierna al 4,57% portano il costo medio ponderato di rifinanziamento 2012 al 5,1%, al di sotto del costo medio ponderato del debito.

 

Telecom Italia si appresta a sfidare la concorrenza sulle reti di quarta generazione

 

Intanto Telecom Italia sta affilando le armi per vincere la nuova sfida che si combatterà a partire dal prossimo anno sul fronte delle nuove reti super veloci LTE 4G. L’Italia, però, come al solito, sul fronte dell’innovazione tecnologica è nettamente in ritardo rispetto agli altri paesi europei. Le nuove reti LTE rischiano infatti di slittare ben oltre i tempi fissati al 2013 – come riferisce il Corriere delle Comunicazioni –  con danno per gli operatori telefonici (Telecom Italia, Vodafone, Wind e 3 Italia) che hanno già investito 4 miliardi di euro nell’asta per le frequenze e ne prevedono altrettanti per costruire e gestire i nuovi network. Le cause di questo ritardo sono molteplici. Da un lato è molto probabile che entro dicembre le frequenze a 800 Mhz siano ancora occupate dalla TV, in secondo luogo le forti interferenze fra le onde radio della telefonia mobile a 800 Mhz e il segnale del digitale terrestre televisivo rischiano di oscurare una tv su quattro nei grandi centri urbani. Tuttavia, il recente lancio dell’iPhone 5 da parte di Apple, le cui caratteristiche e potenzialità si basano appunto sulla nuova tecnologica di trasmissione e ricezione dati delle reti LTE, potrebbe dare quell’impulso che le istituzioni e la burocrazia italiana non riescono (volente o nolente) a dare.

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Argomenti: Obbligazioni societarie, Obbligazioni Telecom Italia