Tassi in rialzo per i BOT semestrali ma la Spagna fa meglio

Il Tesoro assegna 8,5 miliardi di titoli a breve termine, ma i rendimenti spagnoli sono più bassi. Sull’Italia pesa l’enorme debito pubblico e l’incapacità del governo di ridurre la spesa

di Mirco Galbusera, pubblicato il

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Dopo aver fatto il pieno con l’asta di CTZ, il Tesoro ha collocato oggi sul mercato Bot a 6 mesi. In asta sono andati titoli per 8,5 miliardi di euro con maturazione a 182 giorni e scadenza 28 febbraio 2014, in sostituzione di 10 miliardi di altrettanti titoli di prossima scadenza. E, come ampiamente scontato dal mercato, i tassi a breve sono rimasti quasi invariati, nonostante il clima di incertezza che regna in Italia circa le prossime mosse che il governo dovrà adottare per evitare l’aumento dell’Iva a settembre e l’Imu sulla prima casa. Importanti misure che non hanno ancora trovato adeguata copertura finanziaria e che non hanno mancato di riflettersi sullo spread Btp Bund, che si mantiene sopra quota 260 punti (Apertura Borsa Milano: svetta Banco Popolare, maglia nera a STM).

Gli investitori mantengono comunque fiducia nelle finanze pubbliche italiane: solo un anno e mezzo fa i Bot semestrali rendevano il 6,50% (vedi grafico sotto), ora siamo scesi sotto l’1%. L’asta odierna ha infatti visto i Bot semestrali segnare un tasso lordo finale dello 0,886% contro lo 0,799% dell’asta di fine Luglio, quindi in leggero rialzo. Alla data dello scorso 14 agosto del 2013, risultavano in circolazione Bot per 16,5 miliardi di euro, così ripartiti: 100,1 miliardi di euro di Buoni Ordinari del Tesoro con scadenza a dodici mesi, 56,8 miliardi di euro di Bot con la scadenza a sei mesi, e 5,5 miliardi di euro di Buoni Ordinari del Tesoro flessibili. Secondo la Banca d’Italia, circa il 60% dei titoli di debito pubblico nazionale è di proprietà degli italiani, di cui il 46% in mano alle banche e il restante 14% in mano a famiglie di risparmiatori. Percentuale che è andata incrementandosi rispetto a due anni fa quando la speculazione faceva temere il peggio per la tenuta delle finanze pubbliche.

 

Btp decennale al 4,40% in attesa dell’importante asta di domani

 

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Ma la vera prova per saggiare lo stato di salute del mercato obbligazionario dei titoli tricolori in questo incerto e instabile clima estivo sarà domani. Il Tesoro offrirà infatti fra i 4 e i 6 miliardi di Btp a 5 e 10 anni in un contesto in cui c’è trepida attesa per le sorti del governo letta legate alle note vicende giudiziarie di Silvio Berlusconi che potrebbero condizionare lo scenario politico italiano. Il rendimento del Btp decennale si sta attestando infatti intorno al 4,42% dopo che il mercato italiano ha archiviato positivamente la prima giornata di aste di fine mese, con il collocamento dei Ctz e dei BTP€i. “È stata una buona giornata per il mercato obbligazionario – commenta un trader – c’è stata un po’ più di cautela per via delle aste, ma si sono visti buoni flussi sulla parte breve della curva che costituiscono valido presupposto per un buon risultato dell’asta di domani”.

 

Italia rende più della Spagna sui titoli a breve scadenza

 

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Nonostante il successo del collocamento dei Bot semestrali da parte del Tesoro, l’Italia sembra in questo momento più penalizzata della Spagna sui finanziamenti a breve termine. I rendimenti a breve – nota un trader – rappresentano un po’ lo stato di salute interno del paese e in questo momento l’Italia soffre più della Spagna le problematiche di politica fiscale e di bilancio. Nonostante l’Italia abbia collocato CTZ con tassi in calo, la Spagna ha saputo fare di meglio. Madrid ha infatti collocato ieri 4,17 miliardi di letras a tre e nove mesi superando il target di emissione di quattro miliardi. I costi del finanziamento si sono verificati per entrambe le scadenze in calo (0,199% e 1,12%) rispetto alle rispettive precedenti aste, con una domanda in aumento. Mentre lo spread fra titoli decennali spagnoli e italiani si è praticamente azzerato: è dal primo agosto del 2012 che il tasso sui bonos decennali spagnoli non scendeva sotto quello dei Btp di pari scadenza. Cosa succede? Secondo gli analisti di Deutsche Bank sull’Italia continua a pesare l’enorme debito pubblico che ha sfondato a giugno la soglia dei 2.075 miliardi di euro unito all’incapacità del governo di dare risposte efficaci alla soluzione del problema. [fumettoforumright]Lo Stato italiano, inoltre, continua a spendere troppe risorse per il funzionamento della pubblica amministrazione senza operare tagli consistenti alla spesa. Di questo passo – prosegue Deutsche Bank – presto la Spagna sarà più sicura dell’Italia e gli investitori internazionali potrebbero ricalibrare il peso nei portafogli dei loro investimenti riguardo ai mercati periferici dell’Europa. (Asta Bot annuali, rendimenti in calo. Ma sale ancora il debito pubblico).

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Argomenti: Nuove emissioni, collocamenti, Bond Spagna, Titoli di Stato Italiani

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