Sul 2019 pesano i timori su crescita economica, guerra commerciale e debito Italia

Commento mensile di Gilles Guibout, gestore del fondo PIR, AXA WF Framlington Italy, AXA Investment Managers

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Commento mensile di Gilles Guibout, gestore del fondo PIR, AXA WF Framlington Italy, AXA Investment Managers

Nel 2019 il focus degli investitori a livello macro sarà sull’andamento della crescita mondiale. L’Italia, in particolare, potrebbe subire l’impatto negativo di un rallentamento dell’economia tedesca. Poi ci sono le vicende politiche che minacciano il progetto europeo e l’euro, da quella italiana ai tumulti scatenati dai Gilet Jaunes in Francia, a una Brexit senza accordo.

In cima ai rischi per il prossimo anno c’è quello di un rallentamento della crescita globale molto più forte di quanto previsto.

Poi c’è un rischio di cui non si parla tanto, ma che potrebbe avere un impatto sulla politica monetaria: l’aumento degli stipendi negli Stati Uniti. Visto il contesto attuale non sembra il rischio più ovvio, eppure un aumento dei salari potrebbe – insieme alla guerra commerciale – pesare molto sui margini delle società americane. C’è poi il rischio posto dall’alto livello del debito nel sistema finanziario. Per questo è importante riuscire a mantenere della liquidità sottostante in portafoglio.

Su una nota positiva, i rischi non sono mai certi. Oggi le valutazioni sono tornate su livelli bassi in Europa (e soprattutto in Italia) e questo ci fa pensare che con un minimo di miglioramento ci sarebbe spazio per un rialzo nel 2019. Ora sembra che ovunque ci siano rischi, ma un miglioramento lascerebbe spazio a un’inversione dei mercati.

In questo momento è importante mantenere una strategia di accumulo o d’investimento regolare nell’azionario e soprattutto nell’ambito PIR, evitando di cambiare rotta. Noi continuiamo a focalizzarci su quelle società che sono in grado di creare opportunità sul medio-lungo periodo, società che puntano su prodotti giusti e che hanno modelli di business vincenti.

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