Spread volatile tra Draghi e Di Maio

Lo spread Btp/Bund ha chiuso in allargamento a 242 punti base. Il rendimento del benchmark decennale a dicembre 2028 è del 2,94%.

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Lo spread Btp/Bund ha chiuso in allargamento a 242 punti base. Il rendimento del benchmark decennale a dicembre 2028 è del 2,94%.

Lo spread Btp/Bund ha chiuso in allargamento a 242,113 punti base, rispetto ai 237,178 pb della chiusura di venerdì. Il rendimento del benchmark decennale a dicembre 2028 è del 2,94%.

La seduta è stata piuttosto nervosa e volatile per i titoli di Stato italiani, in particolare nel pomeriggio. Il discorso del presidente della Bce Mario Draghi di fronte al Parlamento Europeo, che ha fornito un messaggio ottimista su economia e inflazione europea, aveva portato lo spread quasi sui minimi di giornata a 238 pb. In seguito tuttavia un post su Facebook del vice premier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, ha portato ad un brusco rialzo del differenziale, prima di un modesto ripiegamento nel finale.

La Francia per finanziare la sua manovra economica fará un deficit del 2,8%. Siamo un Paese sovrano esattamente come la Francia. I soldi ci sono e si possono finalmente spendere a favore dei cittadini. In Italia come in Francia“, ha scritto Di Maio sul social network. Durante il suo intervento al Parlamento Europeo, Draghi ha inoltre risposto ad una domanda proprio sui conti pubblici italiani. “Occorre aspettare i fatti, ovvero la presentazione della legge di bilancio 2019 e la discussione parlamentare. Entrambe sono importanti e delicate e non voglio entrare nella questione, che è di competenza dei governi dei singoli Paesi“, ha detto Draghi.

Il banchiere centrale ha anche ribadito come “le parole hanno fatto danni e le imprese e le famiglie italiane oggi pagano alle banche tassi piú alti di prima“. Il presidente Bce ha indicato come “le banche sui nuovi prestiti hanno da aprile in poi, seguendo la caduta nel corso dei titoli che ha avuto luogo, hanno aumentato i tassi di un importo di 20 punti base, soprattutto alle piccole e medie imprese. Per le grandi imprese che emettono titoli obbligazionari i titoli sono andati piú su“, anche di 64 punti base. Ma “sono anche diventate piú esigenti le condizioni relative alle garanzie e alle clausole contrattuale”, ha detto il presidente Bce. Nel caso delle famiglie, ha precisato Draghi, i tassi del credito al consumo sono aumentati di circa 20 punti base. Negli altri Paesi dell’Eurozona, invece, famiglie e imprese continuano a pagare gli “stessi tassi di aprile“, ha aggiunto Draghi.

Gli analisti di Societe Generale continuano a ritenere appropriata una posizione ribassista sui Btp italiani, “in gran parte a causa del recente rally“. Gli esperti della banca francese credono che la manovra italiana “sará il principale driver del mercato nel 2019“, anche se il rialzo dei tassi sui Treasury “sono uno sviluppo interessante“. Con ogni probabilitá “l’annuncio formale atteso per giovedì ruberá la scena agli altri eventi“.

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Btp