Spread stabile, Powell più aggressivo di attese

La Fed resterá cauta, attuando un rialzo dei tassi al trimestre per lasciarsi aperta la porta a un eventuale quarto intervento entro l'anno

di Mirco Galbusera, pubblicato il
La Fed resterá cauta, attuando un rialzo dei tassi al trimestre per lasciarsi aperta la porta a un eventuale quarto intervento entro l'anno

Prosegue la fase di calma sull’obbligazionario italiano in attesa delle elezioni di domenica e dell’inflazione preliminare dell’Eurozona. Lo spread Btp/Bund tratta poco mosso a 131,808 punti base rispetto ai 132,26 della chiusura di ieri. Il differenziale è sceso nella scorsa seduta grazie anche al rialzo dei rendimenti dei Bund in scia ai Treasury dopo l’audizione del presidente della Federal Reserve, Jerome Powell.

Sicuramente in pochi si aspettavano un Powell cosi ottimista e aggressivo“, afferma Giuseppe Sersale, strategist di Anthilia Capital Partners, puntualizzando che il neo presidente “ha descritto un economia forte e ha espresso fiducia nel ritorno dell’inflazione al target. Inoltre ha chiarito che la Fed favorirá detto ritorno, ma eviterá di far surriscaldare l’economia“. Il numero uno della Fed ha poi notato che, di recente, alcuni fattori macroeconomici sono diventati da negativi a positivi per la crescita, tra i quali ha citato espressamente la politica fiscale. Altri spunti da falco, conclude l’esperto, “sono venuti dalla sessione di domande e risposte: la sua percezione dell’economia è migliorata da dicembre scorso, una dichiarazione che è stata presa dal mercato come un implicito endorsement a 4 rialzi nel 2018; una politica fiscale piú espansiva implica, ceteris paribus una politica monetaria piú restrittiva; infine, nonostante la recente volatilitá, le condizioni finanziarie restano accomodanti“.

Dopo l’audizione di Powell gli economisti di Intesa Sanpaolo ritengono che “i rischi” sui rialzi dei tassi di interesse “sono piú one-sided (verso l’alto) che two-sided, nonostante” il numero uno della Fed li abbia definiti “circa bilanciati”. Per gli esperti “il Fomc resterá cauto, attuando un rialzo al trimestre nei primi tre, per lasciarsi aperta la porta a un eventuale quarto intervento, da determinare sulla base dell’evoluzione dei dati e dei mercati”. Attualmente, concludono gli economisti “non sembra esserci un chiaro consenso all’interno del Fomc per quattro aumenti: Powell dovrá costruirlo, se intende accelerare. I dati di febbraio in uscita nelle prossime due settimane, saranno rilevanti, ma non ancora determinanti“.

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Argomenti: Btp

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