Spread stabile, Draghi potrebbe attendere luglio

Il quadro macroeconomico europeo è indebolito. Gli analisti sono divisi sulla tempistica della fine del Quantitative Easing.

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Il quadro macroeconomico europeo è indebolito. Gli analisti sono divisi sulla tempistica della fine del Quantitative Easing.

Spread Btp/Bund fermo in attesa degli esiti della riunione della Banca centrale europea e della conferenza stampa del presidente, Mario Draghi. Il differenziale tratta a 232 punti base rispetto ai 233 della chiusura di ieri. “Raramente si sono viste visioni così divergenti su una decisione così importante”, spiegano gli strategist sui tassi di Commerzbank.

Tuttavia, l’impressione è che gli analisti siano divisi soprattutto sulla tempistica degli annunci della Bce a proposito della fine del Quantitative Easing, non tanto sulla sostanza. Alcuni esperti si attendono un annuncio oggi, altri credono che Draghi attenderá fino a luglio. “A nostro avviso i rischi sono di una delusione per i falchi, dato che un annuncio concreto nella giornata di oggi non è molto probabile”, concludono gli analisti di Rbc.

Non invidio Draghi. Il quadro macroeconomico europeo si è indubbiamente indebolito negli ultimi mesi e non mi è piú cosi chiaro che il rallentamento dipenda principalmente da fattori temporanei“, aggiunge Giuseppe Sersale, strategist di Anthilia Capital Partners. Per l’esperto, “sancendo la chiusura del QE nel 2018 il Consiglio direttivo mostrerebbe mano ferma e fiducia nel proprio scenario, ma rischierebbe di vedersi attribuire dal mercato nei prossimi mesi un errore di policy, se la situazione dovesse deteriorarsi ulteriormente, anche a causa di fattori esterni. Aspettare il meeting di luglio, per contro, implicherebbe rimandare una decisione giá presa, il che potrebbe rivelarsi inutile, e perfino dannoso, se le condizioni non cambiano, in quanto renderebbe piú confusa la comunicazione della Bce. Ma avrebbe il pregio di offrire al Consiglio un ulteriore set di dati per valutare la situazione. Personalmente, ritengo che Draghi prenderá tempo“.

 

Bce: la fine del quantitative easing si avvicina

 

Anche se il capo economista della Bce, Peter Praet, ha recentemente dato indizi sulla possibilitá che oggi abbia luogo una discussione sul futuro del QE durante il board odierno, anche secondo DZ Bank l’arrivo di una decisione non è per nulla certa. Gli analisti credono che la recente turbolenza politica in Italia e le dispute commerciali “spingeranno il team Draghi alla cautela e ad un atteggiamento di attesa“. L’annuncio di una “road map concreta per la fine del Quantitative Easing dovrebbe arrivare solo in occasione del meeting di luglio”.

Il sensibile rallentamento dell’economia dell’Eurozona e una serie di elementi di incertezza potrebbe spingere la Banca Centrale Europea ad attendere il meeting di luglio prima di prendere, e comunicare, una decisione concreta sulla fine del Quantitative Easing, confermano gli analisti di Hsbc. Tra gli elementi incerti gli esperti includono le dispute commerciali con gli Stati Uniti e l’incertezza politica in Italia. Tuttavia, anche se Hsbc non si aspetta una decisione della Bce nel corso della riunione di oggi, il ‘best-case scenario’ dell’istituto prevede un’estensione del programma di QE fino a fine anno, ma con la portata degli acquisti netti ridotta a 10 mld euro a partire da ottobre

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Argomenti: Btp