Spread sopra 300 pb, attesa per risposta Ue su conti

Spread Btp Bund in allargamento in attesa della bocciatura di Bruxelles alla manovra finanziaria 2019

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Spread Btp Bund in allargamento in attesa della bocciatura di Bruxelles alla manovra finanziaria 2019

Lo spread Btp/Bund è in lieve allargamento intorno ai 305 punti base, dopo un inizio di seduta molto volatile. Il mercato attende di conoscere il parere della Commissione Europea sulla legge di Bilancio italiana, anche se viene data quasi per ovvia una bocciatura della manovra del governo Conte.

“La carta italiana, dopo un inizio sotto pressione, ha virato addirittura in positivo”, spiegano gli strategist di Mps Capital Services, secondo cui a pesare sono state “le indiscrezioni secondo cui il Governo sarebbe pronto a rivedere la manovra qualora il mercato reagisse penalizzando in maniera eccessiva gli asset italiani”. Ieri l’esecutivo, proseguono gli esperti, nel rispondere alla lettera dell’Ue, “si era limitato ad affermare che il 2,4% di deficit rappresenta il tetto massimo della manovra e che è pronto a prendere provvedimenti qualora le misure non abbiano l’effetto sperato sulla crescita”.

“Nulla di tutto ciò” che si sta vedendo in Italia in questo momento “è nuovo, eppure in questa fase ci sono pochi segnali di risoluzione”, commenta Andrew Lake, responsabile Reddito Fisso di Mirabaud Am. Secondo l’esperto, “è probabile che ci si stia avvicinando alla fine di questa fase di incertezza, ma l’economia italiana è ancora sotto pressione”. In questo contesto, Lake ritiene che “potrebbero esserci alcune opportunitá sulla parte breve della curva nel mercato dei Btp”, anche se “questo non si è mosso molto nonostante l’aumento del rischio legato a notizie non favorevoli”, conclude l’esperto di Mirabaud Am.

Tuttavia, “l’incertezza sulla politica italiana non è l’unico elemento a indebolire la propensione al rischio sui mercati”, commentano gli analisti di Ing, secondo cui anche le notizie poco confortanti sulla Brexit “hanno spinto in basso i rendimenti del Bund tedesco”, il principale bene rifugio dell’Eurozona. Nel frattempo, sottolineano gli esperti, l’Italia si trova “a metá del guado tra i giudizi sul rating di Moody’s e S&P”, e a fare i conti con la possibile bocciatura della manovra da parte della Commissione Europea. Il governo Conte, pur confermando le sue proiezioni per un deficit al 2,4% nel 2019, “ha rassicurato sulla volontá di rimanere nell’Eurozona e nell’Unione Europea”.

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Argomenti: Btp