Spread si contrae grazie a determinazione Tria

Nel frattempo il rendimento del Bund decennale tratta poco mosso allo 0,45% ma è destinato a raggiungere lo 0,5%

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Nel frattempo il rendimento del Bund decennale tratta poco mosso allo 0,45% ma è destinato a raggiungere lo 0,5%

Lo spread Btp/Bund tratta in contrazione sotto i 230 punti base a quota 227 pb rispetto ai 236 pb della chiusura di venerdì. In base alle ultime indiscrezioni di stampa, il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giovanni Tria, sembrerebbe essere irremovibile sul mantenere un obiettivo del 1,6% di rapporto deficit/Pil per il 2019.

Il mercato al momento sembra dar credito alla determinazione di Tria, anche se, viste le proposte avanzate da Lega e Movimento 5 Stelle in campagna elettorale, il raggiungimento di tale obiettivo di deficit risulta piuttosto arduo“, commentano gli strategist di Mps Capital Services.

Nel breve termine l’obbligazionario italiano dovrebbe restare tranquillo visto che questa settimana non sono previste aste di titoli di Stato e dato che il Governo sta ancora ragionando sul budget del 2019, aggiungono gli strategist di Unicredit che non si aspettano quindi movimenti significativi sul secondario e che consigliano agli investitori di assumere un atteggiamento attendista in attesa degli esiti delle discussioni sulla Legge di Bilancio.

Nel frattempo il rendimento del Bund decennale tratta poco mosso allo 0,45% ma è destinato a raggiungere lo 0,5% in quanto la crescita dell’Eurozona resta solida, affermano gli strategist di Mizuho. Per gli esperti non importa che l’espansione del Pil del Vecchio Continente stia rallentando. La traiettoria “è abbastanza forte” da garantire un rialzo dei tassi di interesse da parte della Banca centrale europea a settembre 2019.

Infine sul primario il Belgio andrá oggi a collocare Olo su quattro scadenze (2023, 2028, 2047 e 2057). L’ammontare dovrebbe attestarsi tra i 3,4 e i 3,9 miliardi di euro. La settimana sará ricca di aste nell’Eurozona, con l’ammontare totale di titoli in offerta che dovrebbe aggirarsi intorno ai 24 miliardi di euro, evidenziano gli strategist di Ing, puntualizzando che i rimborsi e i pagamenti delle cedole dovrebbero essere pari a 19 mld euro circa. Oltre al Belgio, in settimana collocheranno bond anche Germania, Francia e Spagna.

I Paesi dell’Eurozona infine sono piú avanti rispetto al 2017 per quanto riguarda l’ammontare di emissioni di titoli di Stato, evidenziano gli strategist di Rabobank, puntualizzando che, al 14 settembre, è stato completato il 78,9% dei collocamenti, 2,7 punti percentuali in piú rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. In luce soprattutto Belgio, Irlanda Italia e Portogallo.

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Argomenti: Btp