Spread risale dopo coperture, Btp Italia è segnale allarme

Dopo il flop del Btp Italia 2022, il governo italiano dovrá trovare un piano credibile per una riduzione del debito nel lungo termine

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Dopo il flop del Btp Italia 2022, il governo italiano dovrá trovare un piano credibile per una riduzione del debito nel lungo termine

Lo spread Btp/Bund, in apertura di seduta, è in allargamento a 317 punti base, dopo essere sceso ieri di oltre 15 pb in una sessione. Dopo il giudizio della Commissione Europea sulla Legge di Bilancio italiana, arrivato ieri, “l’intera curva dei Btp ha visto un calo dei rendimenti, per effetto dell’attivitá di ricopertura delle posizioni ribassiste, causata dalla rimozione dell’incertezza sulla risposta di Bruxelles”.

Lo sostengono gli strategist di unicredit, secondo cui, sebbene nelle prossime seduta il differenziale Btp/Bund dovrebbe manteneresi tra 290 e 320 pb, a medio termine “la fine del Qe dovrebbe aumentare il rischio di un allargamento degli spread, dato che il fabbisogno finanziario italiano salirá sempre di piú”, concludono da Unicredit.

Alla base del movimento di ieri, conferma un operatore, “ci sono state principalmente ricoperture”, dopo che la bocciatura della manovra Ue, giá scontata, è stata formalizzata. Oggi invece, in apertura si registra qualche nuova vendita, “stimolata dalle indiscrezioni su una chiusura dei vicepremier ad ogni negoziato con la Commissione”. Infine, al di lá della contrazione dello spread, “che potrebbe rivelarsi solo temporanea”, il deludente collocamento del Btp Italia, “è un chiaro messaggio di allarme lanciato dai risparmiatori, non dai fantomatici speculatori”.

Btp Italia: al via collocamento per istituzionali

Oggi sará effettuato il collocamento presso gli investitori istituzionali del Btp Italia. Il titolo, che nei primi tre giorni riservati agli risparmiatori privati ha raccolto solo 863 mln, rispetto ai 4 mld euro di maggio scorso, “non si è rivelato essere l’ancora di salvataggio dagli investitori retail che il governo italiano stava cercando”, commenta Hendrik Tuch, head of fixed income di Aegon Asset Management. Secondo l’esperto, “in passato gli italiani piú facoltosi si avvalevano del Btp Italia come alternativa ai tassi di interesse ben piú bassi che percepivano sui depositi bancari” e si tratta, commenta Tuch, degli stessi cittadini “non esattamente entusiasti di alcune delle misure suggerite dall’esecutivo e non siano troppo felici di vedere il crollo dei loro investimenti nelle banche del Paese”. Il governo italiano, conclude l’esperto, “dovrá trovare un piano credibile per una riduzione del debito nel lungo termine” e la proposta fatta fino ad ora “chiaramente non è un passo nella giusta direzione”.

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Argomenti: Btp