Spread quasi a 300 pb, meno fiducia in correzione manovra

Spread di nuovo a ridosso di quota 300. Investitori si rifugiano sui bunbd tedeschi. La prossima settimana si riunisce la Bce

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Spread di nuovo a ridosso di quota 300. Investitori si rifugiano sui bunbd tedeschi. La prossima settimana si riunisce la Bce

Dopo essere sceso ieri sui minimi da inizio ottobre, lo spread Btp/Bund ha chiuso oggi la seduta in forte allargamento a 297 punti base. Dopo le ultime dichiarazioni del vicepremier Matteo Salvini, che è sembrato chiudere la porta alla possibilitá di una revisione dei due pilastri della manovra finanziaria, quota 100 per le pensioni e il reddito di cittadinanza, la tensione sui Btp si è gradualmente intensificata durante la seduta. Il rendimento del Btp decennale benchmark è in salita di 14 pb al 3,20%.

Salvini ha chiarito che il rinvio a giugno di quota 100 e reddito di cittadinanza “è stato smentito dal presidente del Consiglio, che stamattina mi ha messaggiato. I giornali italiani sono incredibili e attribuiscono pensieri, opere o azioni inesistenti”. Salvini ha aggiunto che si è “impegnato a cominciare a smontare la legge Fornero pezzo per pezzo e fosse l’ultima cosa che faccio al mondo. Il mio obiettivo è azzerarla e restituire il diritto alla pensione, alla vita, al lavoro a milioni di italiani. Poi se comincia il primo febbraio o il primo marzo non casca il mondo, ma si deve cominciare a inizio 2019”.

Spread di nuovo a quota 300 punti

Secondo alcuni osservatori, l’apertura dell’esecutivo al dialogo con l’Ue negli scorsi giorni non si tradurrá in una modifica materiale della Legge di Bilancio. “Lo spread Btp/Bund dovrá arrivare a 400 punti base prima che Roma vada davvero incontro alle richieste di Bruxelles”, commentano gli analisti di Bank of America Merrill Lynch, secondo cui “dato l’alto grado di consenso goduto da Salvini, non è da escludere che il governo provi a tenere duro fino alle elezioni europee di maggio”. Tuttavia, gli esperti di BofA pensano che lo scontro Ue-Italia rimarrá un problema circoscritto sul mercato, e non dará avvio a un effetto contagio.

A pesare sul differenziale anche il calo del rendimento del Bund decennale, sceso di 4 punti base allo 0,23%, sui minimi del 2018 in un contesto di avversione al rischio sui mercati e con gli investitori che monitorano le possibili fonti di rischio future. Per Rainer Guntermann, strategist di Commerzbank, gli operatori dovrebbero continuare a rifugiarsi nel porto sicuro dei titoli di Stato tedeschi “in vista del voto sulla leadership della Cdu di domani in Germania e di quello sulla Brexit al Parlamento inglese della prossima settimana”.

Bce si riunisce la prossima settimana

Gli investitori restano poi in attesa della Banca centrale europea che nella riunione della prossima settimana “dovrebbe probabilmente rivedere al ribasso le proiezioni di crescita e di inflazione”, affermano gli analisti di Morgan Stanley Daniele Antonucci, Joao Almeida e Elaine Lin. “Tuttavia”, proseguono gli esperti, “ciò non dovrebbe interferire con il piano della Banca Centrale di terminare il programma di Qe”. I dettagli sulla politica di reinvestimento sono sul tavolo dell’Istituto di Francoforte, ma “non ci aspettiamo ancora un annuncio di un nuova Tltro”.

Nel 2019 l’aumento delle emissioni nette di titoli di Stati nell’Eurozona, sará “significativo” e coinciderá con la prevista fine del programma di Quantitative Easing della Banca Centrale Europea, aggiungono gli strategist di Barclays. Gli esperti si attendono il collocamento di 185 mld euro di titoli, che “potrebbe aumentare la volatilitá complessiva del mercato obbligazionario, ma difficilmente innescherá di per sè un selloff o un grande allargamento degli spread”. Tuttavia, proseguono da Barclays, in concomitanza con altre pressioni di tipo fondamentale o politico “il carico di nuove emissioni potrebbe, a volte, esacerbare il movimento dei tassi”.

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Argomenti: Btp