Spread invariato, attesa per dato inflazione Ue

Spread stabile in attesa dei dati sull'inflazione in Europa. Per gli analisti, i Btp restano un'opportunità nel medio termine

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Spread stabile in attesa dei dati sull'inflazione in Europa. Per gli analisti, i Btp restano un'opportunità nel medio termine

Lo spread Btp/Bund tratta quasi invariato a 212,148 punti base rispetto ai 212,076 pb della chiusura di ieri. Oggi il principale punto di interesse per gli investitori obbligazionari, a livello di dati macroeconomici, sarà la pubblicazione del dato definitivo sull’inflazione nell’Eurozona a giugno, atteso alle 11h00. Il consenso prevede una lettura in rialzo dello 0,1% su base mensile e del 2% su base annua.

Questo aumento dei prezzi è dovuto “in larga misura al rialzo delle quotazioni del petrolio“. Lo affermano gli economisti di Intesa Sanpaolo, secondo i quali inoltre il dato core sui prezzi dovrebbe essere confermato in calo di un decimo di punto all’1,2%. Nei prossimi mesi, l’inflazione dovrebbe mantenersi intorno al 2%, sostenuta ancora da un effetto di confronto favorevole con lo scorso anno per la componente energia. Da inizio 2019, la dinamica core dovrebbe muoversi piú stabilmente verso l’1,6%, garantendo il ritorno al target dell’inflazione complessiva, concludono gli esperti. Solitamente la lettura finale dell’indice dei prezzi al consumo non desta particolare interesse, ma stavolta secondo gli analisti di Commerzbank potrebbe non essere così in quanto gli esperti vedono “un rischio significativo che l’inflazione core venga rivista al ribasso dopo la diffusione dei dati dei singoli Stati“.

Sul mercato primario, oggi è attesa l’asta di Bund tedeschi a 30 anni, per un ammontare complessivo di un miliardo di euro. Gli esperti di Commerzbank si aspettano che questo collocamento venga “completato senza problemi“. Secondo gli analisti dell’istituto bancario, il Tesoro tedesco dovrebbe sottoscrivere circa un quarto dell’ammontare di titoli, mentre la Banca Centrale Europea, attraverso il suo programma di Qe, dovrebbe assorbire un altro 33%. “Il volume restante non sará un problema per il mercato”, concludono gli analisti di Commerzbank. Il rendimento del titolo sul mercato secondario è dell’1,02%, sui minimi da inizio 2018. L’ultima asta del Bund a 30 anni, in maggio, si era conclusa con un rendimento medio dell’1,26%.

Per quanto riguarda il mercato dei titoli di Stato italiani, lo spread ieri ha chiuso in contrazione grazie alle parole rassicuranti del ministro delle Finanze italiano, Giovanni Tria, che hanno spinto al ribasso il costo di finanziamento del decennale di Roma. Tria ha detto come “per attuare il programma di Governo è stata attivata una task force per analizzare i profili di gettito e distributivi in vista dell’introduzione della flat tax, in un quadro coerente di politica fiscale“. I Btp, secondo gli analisti di Societe Generale, rimangono un’opportunitá per gli investitori e si può ipotizzare un target “inferiore ai 200 punti base” per lo spread con il Bund. “Dato che non sono previsti eventi significativi durante l’estate, e considerato il costo di rimanere ribassisti sul Btp“, comprare titoli italiani a queste condizioni è ancora conveniente. Il timore degli esperti dell’istituto francese è che da qui a fine anno “la Lega provochi in qualche modo nuove elezioni“, che rappresenterebbero “il maggior rischio per l’obbligazionario italiano, ma per ora restiamo rialzisti sul Btp“, concludono da SocGen.

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Argomenti: Btp

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