Spread in netta contrazione grazie a Tria

Il ministro dell'economia Giovanni Tria ha confermato che il Governo si impegnerá a proseguire sulla strada della riduzione del rapporto debito/Pil

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Il ministro dell'economia Giovanni Tria ha confermato che il Governo si impegnerá a proseguire sulla strada della riduzione del rapporto debito/Pil

Lo spread Btp/Bund ha aperto in forte contrazione e tratta ora a 235,241 punti base rispetto ai 265,321 della chiusura di venerdì, grazie alle parole rassicuranti del neo ministro delle Finanze italiano. Parallelamente il tasso sul benchmark decennale torna sotto quota 3%, scendendo fino al 2,83%, contro il 3,13% dell’ultima chiusura. Giovanni Tria ha infatti confermato, in un’intervista, che il Governo si impegnerá a proseguire sulla strada della riduzione del rapporto debito/Pil e che dará la prioritá alle riforme strutturali rispetto agli stimoli fiscali.

Per quanto riguarda poi la riforma delle pensioni, il sistema italiano dovrá essere migliorato, ma con attenzione alla sostenibilitá. Infine il ministro ha assicurato che nei piani dell’esecutivo non c’è assolutamente l’abbandono dell’euro. L’allargamento degli spread periferici dell’Eurozona, soprattutto di quelli irlandesi, francesi, spagnoli e portoghesi in scia alle turbolenze sull’obbligazionario italiano è poi destinato a finire in quando i mercati torneranno gradualmente a focalizzarsi sui fondamentali dei singoli Paese, aggiungono gli analisti di Dansk Bank, puntualizzando poi che quello italiano dovrebbe restare un caso isolato.

Ora gli investitori attendono la pubblicazione della produzione industriale italiana che secondo gli economisti di Intesa Sanpaolo dovrebbe correggere ad aprile (-0,3% m/m) dopo il balzo di marzo (+1,2% m/m). La tendenza annua tornerebbe in territorio positivo in termini grezzi (+8,2% da -1,1%) e risulterebbe poco variata se corretta per i giorni lavorativi (3,4% da 3,6%), facendo segnare il 21* mese consecutivo di espansione. La flessione congiunturale è dovuta a effetti di calendario e potrebbe essere accentuata dal contributo negativo dell’energia. L’output è in rotta per un recupero nel trimestre primaverile dopo la stagnazione invernale, ma le indagini hanno segnalato di recente un minor vigore del settore manifatturiero.

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Btp