Spread e rendimenti BTp ai minimi da febbraio dopo elezioni regionali e referendum

Mercato sovrano rassicurato sulla durata del governo Conte dopo che le opposizioni hanno pareggiato il numero delle regioni vinte e il "sì" al taglio dei parlamentari ha trionfato.

di , pubblicato il
Mercato sovrano rassicurato sulla durata del governo Conte dopo che le opposizioni hanno pareggiato il numero delle regioni vinte e il

E’ stata una seduta fortemente positiva per i titoli di stato italiani quella di ieri. Il rendimento a 10 anni è crollato di 9 punti base, attestandosi allo 0,88%, così come lo spread sulla medesima scadenza con il Bund è sceso altrettanto e sotto i 140 punti base. In entrambi i casi, si sono rivisti i livelli più bassi dal febbraio scorso. Tanta euforia è stata dovuta al sostanziale pareggio tra il centro-sinistra e il centro-destra alle elezioni regionali di domenica e lunedì, con 3 governatori a testa eletti, mentre in Valle d’Aosta la prima lista è risultata di gran lunga la Lega.

E il referendum sul taglio dei parlamentari si è concluso con il trionfo del “sì” al 70%, offrendo un contentino mediatico al Movimento 5 Stelle, per il resto colato a picco ovunque alle amministrative. Per gli investitori, il voto ha nel complesso rafforzato il governo Conte, perché ha evitato la “spallata” cercata e invocata esplicitamente da Matteo Salvini e Giorgia Meloni, riuscendo a scampare alla richiesta inevitabile di dimissioni che le sarebbe stata rivolta dalle opposizioni (e forse, non solo) nel caso di debacle.

Test BTp tra referendum ed elezioni regionali, cosa accadrà da lunedì?

Prospettive di medio termine

Guardando alla curva delle scadenze, notiamo che un po’ tutti i rendimenti risultano in discesa, segno che gli acquisti siano stati generalizzati, pur più marcati sul tratto lungo. Detto questo, non dobbiamo commettere l’errore di pensare che i problemi politici italiani siano finiti e che l’esperienza di Conte a Palazzo Chigi sia salva fino alla fine della legislatura. Le tensioni dentro la maggioranza monteranno per il collasso dei 5 Stelle, a cui fa da contraltare il rafforzamento del PD.

Nessuno ha convenienza a tornare a votare, è vero, ma ciò non preserva l’azione di governo, impantanatasi sui distinguo quotidiani tra le due principali forze politiche della maggioranza.

I dati, poi, hanno confermato la forza del centro-destra, che ha guadagnato una regione (Marche), strappandola al centro-sinistra dopo 25 anni di guida ininterrotta. Semmai, il voto delle regionali ha premiato tutti i governatori uscenti sulla percepita buona gestione dell’emergenza sanitaria.

La reale protezione dei BTp arriva, in verità, da Francoforte. L’estremo accomodamento monetario della BCE garantisce sostegno ai prezzi dei titoli italiani, malgrado il boom delle emissioni anche nei prossimi mesi e l’andamento assai negativo dell’economia. L’ombrello sta riparandoli dalla tempesta finanziaria e così dovrebbe essere da qui al prossimo biennio, cioè fino a quando ci si aspetta che l’economia nell’Eurozona resti sotto i livelli pre-Covid. Turbolenze serie nel medio periodo non dovrebbero esservene, a meno che il quadro politico non si deteriori. Il mercato sta scommettendo che ciò non accada, ma a Roma nulla è mai scontato.

Acquisti bond BCE, ecco perché la revisione del PEPP potrà fare bene ai BTp

[email protected] 

Argomenti: ,