Spread corre, tensione in vista aste Btp

Spread a 312 punti base, con il rendimento del Btp decennale al 3,67%, sui livelli che non si vedevano da oltre 4 anni e mezzo

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Spread a 312 punti base, con il rendimento del Btp decennale al 3,67%, sui livelli che non si vedevano da oltre 4 anni e mezzo

Continua la corsa dello spread Btp/Bund, che è ora in netto allargamento a 312 punti base, con il rendimento del Btp decennale al 3,67%, sui livelli che non si vedevano da oltre 4 anni e mezzo.

La settimana è iniziata all’insegna delle tensioni sui titoli italiani, a causa delle continue perplessitá sulla legge di Bilancio“, commentano gli analisti di Mps Capital Services, secondo cui oggi sulla dinamica “non aiuta la revisione delle stime del Fmi, che vede per il 2019 un Pil in crescita dell’1%, molto al di sotto dell’1,5% riportato dal Def“. Gli strategist sottolineano inoltre come “secondo il Fmi un ulteriore calo delle quotazioni dei titoli obbligazionari potrebbe peggiorare la dinamica del debito italiano con contraccolpi su altri Paesi”.

L’incertezza politica legata allo scontro Italia-Ue sulla politica di bilancio italiana “continua” quindi “a provocare decise oscillazioni dello spread Btp/Bund“, aggiungono gli strategist di Commerzbank, secondo cui tuttavia “nei prossimi giorni il differenziale potrebbe stabilizzarsi se i toni tra Roma e Bruxelles iniziassero a diventare piú concilianti”. Gli esperti consigliano però di “mantenere un atteggiamento cauto nei confronti dei Btp“, pur senza attendersi “una significativa accelerazione dell’allargamento dello spread nel breve termine“. In particolare dalla banca tedesca sono attesi “toni piú concilianti”, anche “in vista delle aste a medio-lungo termine di giovedì“.

Gli investitori iniziano infatti a concentrare la loro attenzione sulle aste di Btp, mentre il benchmark decennale ha toccato il rendimento massimo degli ultimi 4 anni e mezzo al 3,71%. “E’ probabile che vedremo un rialzo dei rendimenti nelle sedute prima di ogni collocamento, finchè l’obbligazionario italiano rimarrá nel complesso sotto pressione”, commentano gli strategist di Societe Generale, secondo cui sará fondamentale “che il Tesoro italiano dimostri di poter continuare a finanziarsi, specialmente in vista del giudizio delle agenzie di rating“. Fino ad alleggerimento della pressione sullo spread “le aste verranno prese nel fuoco incrociato“, concludono gli esperti.

La sfida che si trova di fronte l’Italia a breve termine non è” però “tanto quella di garantire la solvibilitá del suo debito, quando quella di assicurare un finanziamento sufficiente e recuperare la fiducia degli investitori”, concludono gli analisti di Societe Generale, secondo cui “una perdita di fiducia può alimentare ulteriore pressione soprattutto sui titoli a piú breve scadenza“.

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Argomenti: Btp