Spread Btp/Bund verso 190 punti. Il fronte dei “no” è in vantaggio

I mercati scontano una vittoria del “no” al referendum. Rendimenti in rialzo e nervosismo sui mercati alzano la volatilità

di Mirco Galbusera, pubblicato il
I mercati scontano una vittoria del “no” al referendum. Rendimenti in rialzo e nervosismo sui mercati alzano la volatilità

Lo spread Btp/Bund tratta a 188 punti base. Il movimento sul Btp è guidato in parte dalle attese sul referendum (i sondaggi danno in vantaggio il “no”), ma forse ancor più dalle solite problematiche che affliggono il sistema bancario italiano- spiegano gli analisti di Banca del Piemonte – aggiungendo che al sentiment non hanno certo contribuito le indiscrezioni comparse su alcuni organi di stampa in merito all’inadeguatezza delle coperture sui crediti deteriorati di alcuni istituti italiani.

Attacco speculativo all’Europa in vista delle elezioni

L’allargamento dello spread nei confronti della Germania, tuttavia – aggiungono gli esperti – non ha interessato solamente l’Italia, ma è stato apprezzabile anche per Francia (per le politiche espansive di Fillon collegate all’allargamento del deficit di bilancio) e Spagna. Se consideriamo inoltre la sottoperformance dell’azionario europeo (rispetto al blocco sviluppato America e Giappone) e gli spread in salita, sembrerebbe quasi di vedere i germogli di un attacco speculativo all’Eurozona, soprattutto in vista della grande incertezza che caratterizzerà il quadro politico in Europa a seguito degli importanti appuntamenti elettorali del 2017. Sarà necessario capire se questa tendenza dei mercati proseguirà in maniera più evidente nel corso delle prossime settimane e/o mesi, diventando un tema significativo, concludono gli economisti.

Spread Btp Bund sopra 180 punti fino al referendum

E’ probabile che lo spread Btp/Bund resti largamente sopra i 180 punti base in vista del referendum costituzionale italiano. Lo sostengono gli strategist di Unicredit, ricordando che i rendimenti dei Treasury sono sui massimi da un anno, con il differenziale con il decennale tedesco su livelli che non si vedevano dalla fine degli anni ’80. Per gli esperti il costo di finanziamento di Berlino dovrebbe restare in area 0,25%, con il focus del mercato che mano a mano si sposterà sulla riunione della Bce dell’8 dicembre.

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Argomenti: Btp