Spread Btp/Bund resiste a downgrade Dbrs

In leggero rialzo lo spread Btp/Bund dopo il downgrade di Dbrs sul rating dell’Italia. Gli analisti consigliano di acquistare Bund

di Mirco Galbusera, pubblicato il
In leggero rialzo lo spread Btp/Bund dopo il downgrade di Dbrs sul rating dell’Italia. Gli analisti consigliano di acquistare Bund

Lo spread Btp/Bund ha avviato la seduta in leggero allargamento e tratta ora a 166 punti base rispetto ai 163 della chiusura di venerdì dopo che l’agenzia di rating Dbrs ha tagliato la raccomandazione sull’Italia da A-Low a BBB-High con trend stabile.

Il downgrade è dovuto a una combinazione di fattori, incluse l’incertezza sulla capacità politica di realizzare le riforme strutturali e la persistente debolezza del sistema bancario, in un periodo di crescita fragile.

Inoltre per Dbrs, nonostante le recenti misure di sostegno al comparto, il livello dei crediti deteriorati resta molto alto, limitando in questo modo la possibilità degli istituti di supportare la crescita economica. Infine per l’agenzia di rating ci ritardi nella riduzione del debito pubblico che lasciano il Paese più esposto agli shock e con potenzialità di crescita basse. L’alto rapporto debito/Pil infine, secondo l’agenzia di rating canadese, continua a limitare la flessibilità finanziaria del sistema Italia, ostacolandone la crescita dell’attività economica.

Spread Btp/Bund, i commenti degli analisti

Gli strategist di Unicredit si aspettano comunque un impatto modesto sui titoli di Stato di Roma visto che il taglio della raccomandazione era in parte scontato e dato che l’impatto tecnico sugli haircut legati alla Bce è limitato. Gli analisti di Commerzbank consigliano di comprare Bund in vista dei numerosi fattori di rischio nel corso della settimana. Gli esperti ricordano infatti che domani parlerá il premier inglese Theresa May sulla Brexit, giovedì si riunirá la Bce e venerdì ci sará l’insediamento del neo presidente Usa, Donald Trump. Nel frattempo, sul fronte della politica monetaria, il membro della Bce Francois Villeroy de Galhau ha ribadito come non ci siano ancora segnali convincenti di un’accelerazione durature dei prezzi al consumo nel Vecchio Continente. Per il banchiere è quindi un’esagerazione affermare che nell’Eurozona c’è un ritorno dell’inflazione.

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Argomenti: Ratings, Btp

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