Spread Btp/Bund a 155 punti, consolidamento dopo Fed

Scende il rendimento del Btp a 10 anni, mentre lo spread fra Btp e Bund si contrae dopo il rialzo dei tassi da parte della Fed

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Scende il rendimento del Btp a 10 anni, mentre lo spread fra Btp e Bund si contrae dopo il rialzo dei tassi da parte della Fed

Lo spread Btp/Bund tratta in allargamento a 155 punti base rispetto ai 147 della chiusura di ieri. Di conseguenza il rendimento del Btp a 10 anni è sceso al 1,85% dopo aver superato anche il 2% a inizio dicembre in attesa delle riunioni di Fed e Bce.

I rendimenti dei titoli di Stato dovrebbero registrare un consolidamento oggi dopo i rialzi di ieri in scia alla riunione del Fomc che, come da attese, ha alzato i tassi di interesse, ma che, a sorpresa, si è mostrata falco sul 2017, preventivando tre azioni di inasprimento monetario – sottolineano gli strategist di Unicredit – puntualizzando che i dati e gli eventi odierni non sono significativi o tali da provocare reazioni sensibili sull’obbligazionario.

Dati macro europei in leggero miglioramento

Sul fronte macroeconomico l’indice sulla fiducia delle imprese in Francia nel mese di dicembre si è attestato a quota 106 punti, in aumento rispetto a quota 102 di novembre. Il dato ha battuto il consenso degli economisti che se lo aspettavano a 103 punti. Infine l’indice dei prezzi al consumo nell’area euro a novembre, secondo la lettura definitiva, è salito dello 0,6% a/a, in linea al preliminare e al consenso e in aumento rispetto a ottobre (+0,5% a/a). Su base mensile, sempre a novembre, l’indice dei prezzi al consumo è sceso dello 0,1% dal +0,2% m/m del mese precedente (-0,1% m/m le attese). L’indice dei prezzi core, che esclude le componenti dell’energia, degli alimenti e dell’alcool, è infine sceso a livello mensile dello 0,2% ed è cresciuto dello 0,8% su base annuale, in linea al consenso e al dato di ottobre.

 Coi tassi in rialzo, meno bond a lunghissima scadenza

L’emissione di titoli di Stato dell’Eurozona a lunghissima scadenza (40 anni o più) nel 2017 “dovrebbe essere inferiore al livello di quest’anno, in cui i bond sono stati sostenuti dalla politica monetaria ultra-accomodante della Banca centrale europea”. A ritenerlo sono gli analisti di Ubs, che calcolano che il volume di emissione di questo segmento di titoli, nel 2016, si è attestato a 19 miliardi di euro. Questo trend positivo dei bond della zona euro è dovuto al fatto che “gli emittenti hanno approfittato della forte domanda e del basso livello dei rendimenti”. Inoltre, secondo gli esperti di Ubs le emissioni a lungo termine dei paesi dell’Eurozona sono aumentate in modo significativo nel 2016, ma è probabile che nel 2017 siano inferiori.

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Argomenti: Btp

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